Crisi Alitalia, Ryanair interessata: la ‘terribile’ proposta di O’Leary

RyanAir interessata all'acquisto di Alitalia, ma il patron detta le condizioni: esuberi, nessuno sciopero e nessuna intereferenza da parte del governo.

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RyanAir interessata all'acquisto di Alitalia, ma il patron detta le condizioni: esuberi, nessuno sciopero e nessuna intereferenza da parte del governo.

Crisi Alitalia verso la soluzione? Il patron di RyanAir, il tanto discusso Michael O’Leary, avrebbe mostrato interesse all’acquisizione di Alitalia, ma le condizioni che detta sono davvero importanti, soprattutto per quella che si è sempre presentata, nel bene o nel male, come una compagnia di bandiera. Si tratta di apportare importanti cambiamenti, non solo dal punto di vista delle rotte, ma anche e soprattutto per quanto concerne la ristrutturazione interna della compagnia. Insomma, Alitalia potrebbe diventare una ‘succursale’ di RyanAir, con le medesime regole, anche perché O’Leary ha detto chiaramente che non è interessato all’acquisto di slot, ma a diventare azionista di maggioranza della compagnia, in maniera tale da poter ‘imporre’ le decisioni.

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Crisi Alitalia, la proposta di RyanAir è davvero ricevibile?

Analizziamo i punti chiave della proposta di RyanAir per la risoluzione della crisi Alitalia, con l’acquisto della compagnia:

  • primo punto: ci sono, secondo O’Leary, almeno 4-5 mila impiegati Alitalia che non hanno una mansione ‘utile’ (il grado di ‘utilità’ e i parametri non vengono spiegati), dunque libertà di licenziamento
  • secondo punto: RyanAir chiede condizioni favorevoli nel rapporto con i sindacati, nessuna interferenza eccessiva e soprattutto nessuno sciopero – chi conosce la storia della compagnia low-cost sa bene quanto si è dovuto combattere per introdurre i sindacati al suo interno, i quali, comunque, non hanno praticamente potere contrattuale
  • terzo punto: nessuna interferenza da parte del governo, che dovrà essere considerato sì un interlocutore, ma non dovrà né proporre né tantomeno imporre decisioni dal punto di vista organizzativo ed economico

Si tratta di una proposta ricevibile? Davvero difficile a dirsi: la crisi Alitalia è importante, ma la sua trasformazione in una succursale di una low-cost sarebbe davvero incredibile, così come accettare condizioni che non appartengono al nostro modo di concepire le relazioni di lavoro.

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Crisi Alitalia, come RyanAir trasformerebbe il piano di offerta al pubblico e le rotte

O’Leary, proprietario di RyanAir, non le manda certo a dire e chi conosce il personaggio sa che perlomeno parla in maniera molto schietta. Alitalia, qualora fosse acquisita dalla low-cost, non dovrà fare concorrenza, ovviamente, e soprattutto a RyanAir non interessa il ‘lungo raggio’, offerto dalla compagnia italiana. Il piano prevede una crescita nei voli internazionali e una diminuzione di quelli nazionali, dal momento che, su questi ultimi, la compagnia low-cost è imbattibile quanto a prezzi. Insomma, Alitalia volerà soltanto dove potrà portare utili a patron O’Leary. Se c’è una decisione sbagliata che il governo italiano può prendere, è proprio questa.

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