Crisi Alitalia, il bando dei veleni: conflitto d'interesse, aiuti alle banche e la verità sui privilegi degli impiegati

Il bando per il salvataggio Alitalia suscita polemiche: conflitto d'interesse, aiuti alle banche e la favola dei privilegi, ecco quanto si guadagna.

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Carlo Pallavicini

Crisi Alitalia, il bando dei veleni: conflitto d'interesse, aiuti alle banche e la verità sui privilegi degli impiegati

Non mancano le polemiche intorno all’ennesimo piano di salvataggio di Alitalia, il quale, stando al segretario della CUB Trasporti, Antonio Amoroso, servirebbe per l’ennesima volta soltanto a salvare gli investimenti delle banche e non il futuro degli impiegati. Il caso rappresenterebbe, dunque, l’ennesimo regalo della politica alle banche: i soldi dei contribuenti italiani – il prestito ponte ha raggiunto già i 600 milioni di euro – servirebbero a finanziare i soci (le banche) e non a salvare il lavoro o l’azienda. In più, alcuni dati aggiornati svelano che i lavoratori di Alitalia non sono per nulla ‘privilegiati’, come si vorrebbe far credere, in quanto percepiscono meno dei colleghi stranieri, hanno meno tutele (una donna in maternità perde il 50% della retribuzione, solo per fare un primo esempio) e percepiranno una pensione molto bassa a causa della privatizzazione del 2009.

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La favola dei ‘privilegi’ degli impiegati Alitalia: ecco quanto percepiscono e i diritti che posseggono

In un primo momento, la retorica della crisi di Alitalia ha puntato il dito contro gli impiegati che avrebbero eccessivi privilegi e che quindi avrebbero costituito il vero problema ‘economico’ dell’azienda. Ecco, invece, qual è la verità, a partire dal 2009, anno della privatizzazione:

  • un assistente di volo percepisce 2mila euro al mese a metà carriera: lo stipendio è di 1000 euro, però, il resto sono le indennità sul quale l’azienda paga solo la metà dei contributi mentre il lavoratore ci paga circa il 50% di tasse – la pensione, dunque, si immiserisce sempre di più e lo stipendio diviene la metà in caso di malattia: difficile chiamare privilegio questa situazione contrattuale
  • una lavoratrice in maternità percepisce soltanto il 50% dello stipendio mentre negli altri settori è dell’80%
  • i nuovi piloti assunti con il contratto Cityliner percepiscono 550 euro lordi al mese (ed è su questo importo che verrà calcolata la pensione), in aggiunta 500 euro per il minimo di volo garantito e un bonus di 6 euro all’ora oltre le 30 ore di volo

Come funziona, invece, con AirFrance (compagnia ‘sana’)? Un assistente di volo guadagna 1600 euro netti con 2000 euro in più per le 75 ore di volo che deve effettuare; in aggiunta: 30 euro per ogni andata o ritorno dall’aeroporto, 50 euro per il pranzo e 50 euro per la cena; 5 euro per la mancia da lasciare; dopo 30 anni di lavoro vanno in pensione perché in Francia è giustamente considerato un lavoro usurante. A voi le conclusioni.

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Alitalia: ecco perché il bando favorisce il conflitto d’interesse e le banche

La retorica del salvataggio di Alitalia ha stancato molti cittadini italiani. Il piano potrebbe prevedere tre differenti manovre, a seconda dell’interesse mostrato dalle cordate straniere: innanzitutto, si ritiene che l’azienda possa andare verso una cessione unitaria – e questo rappresenta lo scenario più probabile con i cinesi (China Investment corporation e compagnie aeree Air China e China Eastern) in pole position per l’acquisizione; in secondo luogo, si potrebbe andare verso una ristrutturazione finanziaria per il risanamento; infine, si parla della possibile cessione soltanto di alcuni contratti di impresa o complessi di beni. In realtà, però, come sottolinea Antonio Amoroso sulle pagine de Il Fatto Quotidiano, il problema riguarda il conflitto d’interesse e gli aiuti alle banche.

Non ha suscitato, insomma, abbastanza clamore, secondo il segretario della CUB Trasporti, la vicenda di uno dei commissari, Enrico Laghi, il quale deve contemporaneamente decidere del futuro di Alitalia, dando anche uno sguardo alle banche (che finanziano la compagnia) di cui, in un modo o nell’altro, fa parte o ha fatto parte. http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/05/03/alitalia-il-commissario-laghi-molla-almeno-la-poltrona-unicredit-le-altre-20-le-tiene/3560698/

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