Criptovaluta Facebook, il nuovo progetto di Mark Zuckerberg

La FaceCoin o GlobalCoin che Zuckerberg ha in mente è una valuta digitale con cui gli utenti iscritti ai social network potranno scambiare denaro tra loro.

di , pubblicato il
La FaceCoin o GlobalCoin che Zuckerberg ha in mente è una valuta digitale con cui gli utenti iscritti ai social network potranno scambiare denaro tra loro.

Due miliardi e mezzo di persone, quante ne raggruppa l’impero social creato da Mark Zuckerberg con Facebook, Instagram e WhatsApp, avranno accesso alla criptovaluta di Facebook, il nome per esteso più banale associato al progetto messo in piedi da più di un anno. FaceCoin, GlobalCoin, sono solo alcuni dei nomi più gettonati che la stampa e i mass media in televisione hanno usato per definire in maniera concreta la moneta virtuale a cui il fondatore di Zuckerberg starebbe lavorando da oltre dodici mesi. Di seguito tutto quello che sappiamo sulla nuova valuta digitale.

Contatti frequenti con exchange di criptovalute ed esperti trading

Secondo le indiscrezioni raccolte dall’autorevole Financial Times, Mark Zuckerberg avrebbe avuto negli ultimi mesi frequenti contatti con le piattaforme di exchange ed esperti nel settore del trading, in modo da creare le basi migliori per un ingresso in grande stile nel mondo delle criptovalute. La FaceCoin o GlobalCoin che Zuckerberg ha in mente è una valuta digitale con cui gli utenti iscritti ai social network potranno scambiare denaro tra loro o effettuare pagamenti di importo modesto (i cosiddetti micro-pagamenti).

Cosa c’entrano i fratelli Winklevoss

Una delle piattaforme di exchange che Mark Zuckerberg avrebbe contatto sarebbe Gemini, fondata dai fratelli Winklevoss, gli stessi che accusarono Mark di avergli rubato l’idea di Facebook ai tempi di Harvard. Gemini è anche una stablecoin, attualmente al dodicesimo posto della classifica di Coinmarketcap, la piattaforma che prendiamo come riferimento per indicare le variazioni di classifica nella top 10 delle criptovalute. Caso vuole che Zuckerberg desideri puntare sul lancio di una stablecoin, ancorata al dollaro, dunque come Gemini o – per citare l’esempio più famoso – Tether, attualmente ottava nella classifica assoluta con una capitalizzazione azionaria di 3,1 miliardi di dollari.

L’ingresso di Facebook (oltre a Instagram e WhatsApp) nel settore delle criptovalute avrebbe sicuramente un impatto differente rispetto a quello avuto da Gemini (GUSD), in positivo.

Leggi anche: Criptovalute: rimbalzo EOS, Ripple sopra i 40 centesimi: migliori 10 ad oggi 28 maggio

Argomenti: , , ,