Crescita del PIL fino al 4%? In Australia sarà possibile nel 2018

La Reserve Bank of Australia commenta la recenti decisioni di politica monetaria. Il costo del denaro è stato tagliato di un quarto di punto

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La Reserve Bank of Australia commenta la recenti decisioni di politica monetaria. Il costo del denaro è stato tagliato di un quarto di punto

La Banca Centrale Australiana (Reserve Bank of Australia RBA) ha confermato le stime di crescita per i prossimi anni. In particolare si è passati da una crescita su base annua collocabile nel range 2,5%/3,5% nel 2017 ad un PIL compreso nella forchetta 3%/4% entro il 2018. Il ritmo di crescita dell’economia australiana, stando alle valutazioni della RBA, è considerato superiore alle stesse stima di crescita potenziale.

La nuove previsioni sull’andamento dell’economia australiana sono contenute nel report diffuso dalla RBA (Statement on Monetary Policy) in cui sono commentate le decisioni di politica monetaria del board del 2 agosto scorso. In quella circostanza la banca centrale australiana decise di abbassare i tassi dello 0,25%. Il costo del denaro passò così all’1,50% dall’1,75% precedente. La decisione della RBA era ampiamente attesa. Il taglio dei tassi deciso in agosto è stato il secondo di quest’anno e la decisione di optare per una mossa simile è stata causata dal dato sull’inflazione. L’indice dei prezzi al consumo dell’Australia, infatti, ha registrato un calo ben al di sotto del target desiderato tra il 2% e il 3%.

Secondo la RBA, allo stato attuale dei fatti, è molto probabile che l’inflazione possa restare al di sotto del target di riferimento fino al 2018.

Nel report della RBA si afferma testualmente: “mentre le prospettive di crescita sono state positive, tuttavia rimane spazio per una maggiore crescita, che potrebbe essere assistita da tassi di interesse più bassi“.

 

 

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