Cotoletta di Cracco: dopo la pizza nuova bufera nel web, ecco quanto costa

Finito il pizza gate per lo chef stellato inizia la bufera per la cotoletta: il prezzo che sorprende sul web.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Finito il pizza gate per lo chef stellato inizia la bufera per la cotoletta: il prezzo che sorprende sul web.

In principio fu la pizza. Adesso ci si mette anche la cotoletta. Il bistrot di Cracco in Galleria a Milano continua ad avere i riflettori puntati addosso, da parte di chi – quasi sempre – non ha mai messo piede nel locale dello chef pentastellato, né tantomeno ordinato qualcosa. Il pizza-gate aveva investito l’ex volto di punta della trasmissione televisiva Masterchef, polemiche che non avevano di certo aiutato il popolare chef, nonostante quest’ultimo abbia più volte affermato che in realtà sia stato un bene il fatto che si parlasse della pizza, augurandosi che la gente la provasse per poi dare un proprio giudizio.

Cotoletta-gate

Le attenzioni, adesso, si sono spostate dalla pizza margherita alla cotoletta milanese. Quest’ultima, infatti, è presente all’interno del menu del bistrot di Carlo Cracco ma ad un prezzo decisamente insolito per una cotoletta, pari a 26 euro. Costo che ha fatto raddrizzare le antenne ai detrattori dello chef vicentino, pronti di nuovo a dargli contro per il prezzo eccessivo che i clienti devono sborsare per mangiare una cotoletta nel suo bistrot milanese.

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Tradizione rivisitata

La filosofia di Cracco in cucina esprime al massimo grado il concetto di tradizione rivisitata, nel massimo rispetto della ricetta originale. Anche per questo motivo, l’ex giudice di Masterchef Italia era stato pesantemente criticato dagli utenti sui social, in quanto la pizza margherita proposta nel suo bistrot si discostava di tanto rispetto alla margherita tradizionale, conosciuta in tutto il mondo. A difenderlo, in quell’occasione, era stato il pizzaiolo Gino Sorbillo, tra i più famosi pizzaioli italiani nel mondo, che aveva ammesso come a lui la pizza fosse piaciuta, chiarendo subito che questa non fosse una pizza napoletana ma, più semplicemente, la pizza italiana di Cracco. Oltre Sorbillo, difese Cracco anche il collega, sia di cucina che di televisione, Bruno Barbieri.

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Argomenti: Economia Italia, Social media e internet

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