Stipendi italiani il 20% più bassi di quelli tedeschi e pure in calo

Costo del lavoro in calo in Italia, unico caso in Europa. E il salario orario, al netto di tasse e contributi, risulta di oltre il 20% più basso che in Germania e del 16% in Francia.

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Costo del lavoro in calo in Italia, unico caso in Europa. E il salario orario, al netto di tasse e contributi, risulta di oltre il 20% più basso che in Germania e del 16% in Francia.

Il costo del lavoro nella UE è aumentato nel 2016 dell’1,6%, dell’1,4% nell’Eurozona. Sono i dati pubblicati ieri dall’Eurostat, che non portano buone notizie per l’Italia. Il nostro è stato l’unico paese ad avere registrato il segno meno. Rispetto al 2015, infatti, il costo del lavoro orario è diminuito da noi dello 0,8% a 27,50 euro, al di sopra della media UE di 26,60 euro, ma al di sotto di quella dell’Eurozona di 29,70 euro. I paesi con il maggiore costo sono Danimarca (42), Belgio (39,2) e Svezia (38). In fondo alla classifica, invece, troviamo Lituania (7,3), Romania (5,5) e Bulgaria (4,4).

Mediamente, i costi non salariali (contributi previdenziali e imposte, al netto dei sussidi) sono pari al 23,9% nella UE e al 26% nell’Eurozona. In Italia, essi ammontano a circa il 27,3%, ovvero a 7,50 euro all’ora. La percentuale più bassa si riscontra a Malta (6,6%), la più alta in Francia (33,2%). (Leggi anche: Lavoro, curriculum non basta)

Lavoratori italiani guadagnano meno e arretrano pure

Quanto alle maggiori variazioni positive, esse sono state in Romania (+12,7%), Bulgaria (+7,8%) e Lituania (+7,5%), , le minori (escludendo l’Italia) a Malta (dato invariato), Olanda (+0,1%) e Belgio (+0,2%).

Al netto degli altri costi, il salario orario italiano si attesterebbe intorno ai 20 euro, mentre in Francia sarebbe di 23,78 euro e in Germania sui 25,50 euro. Il fatto che la variazione complessiva sia stata negativa e che questo sia accaduto solamente nel nostro paese segnala che il nostro mercato del lavoro sarebbe tutt’altro che in ripresa, nonostante la creazione di nuovi posti prosegua da due anni e mezzo, pur a rilento. (Leggi anche: Tasse sul lavoro troppo alte pesano per oltre 90 miliardi all’anno)

 

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