Coronavirus, stato di emergenza fino al 15 ottobre: cosa cambia per smart working, voli ed eventi

Il Governo ha prolungato al 15 ottobre lo stato di emergenza: smart working, concerti, stadi, blocco dei paesi e test agli stranieri in arrivo con i bus.

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Il Governo ha prolungato al 15 ottobre lo stato di emergenza: smart working, concerti, stadi, blocco dei paesi e test agli stranieri in arrivo con i bus.

Lo stato di emergenza è stato prorogato al 15 ottobre. Come era facile aspettarsi, il Governo ha deciso di prolungarlo considerando che il coronavirus circola ancora. Non più il 31 luglio ma il 15 ottobre è la nuova data da segnare per il termine dello Stato di emergenza causato dal covid 19 come comunicato ieri sera da Giuseppe Conte. Nel provvedimento si fa riferimento ad alcune questioni quali lo smart working per i dipendenti pubblici e privati, il blocco dei voli da paesi ritenuti ancora a rischio, la riapertura delle scuola e l’organizzazione delle Elezioni Amministrative ma anche la quarantena per gli stranieri e le regole per gli stadi.

Smart working

Con il prolungamento dello Stato di emergenza al 15 ottobre, i lavoratori potranno continuare a lavorare in smart working, solo in seguito saranno fissati nuovi criteri. Alcune aziende hanno già deciso di far lavorare da casa i dipendenti fino alla fine dell’anno. In ogni caso il numero di persone che lavorano in smart working aumenteranno anche dopo la fine dell’emergenza.

Grandi eventi

Il governo sta pensando al ritorno di grandi eventi quali concerti, elezioni e partite negli stadi in maniera graduale e con ingressi contingentati nonché con obbligo di mascherina. Per quanto riguarda le elezioni che si terranno il 20 e 21 settembre, è possibile modificare la norma relativa alla matita copiativa per la compilazione della scheda.

Piano sicurezza per la scuola

Con lo stato di emergenza prolungato il  Domenico Arcuri  avrà anche la possibilità di provvedere alle misure straordinarie per la scuola, tra cui i banchi per garantire il distanziamento sociale in classe.

Blocco voli

Confermato il blocco degli aerei ma anche treni e altri mezzi di trasporto da parte di quei paesi ritenuti a rischio tra cui  Armenia, Bahrein, Bangladesh, Brasile, Bosnia Erzegovina, Cile, Kuwait, Macedonia del Nord, Moldova, Oman, Panama, Perù e Repubblica Dominicana, obbligo di quarantena per chi arriva da Romania e Bulgaria e Spagna sorvegliata speciale a causa dell’aumento dei contagi.

In previsione anche test e tamponi per gli stranieri che arrivano in pullman.

 

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