Coronavirus, spesa online e supermercati: Amazon limita ordini ai beni necessari

Continua il caos delle folle al supermercato mentre la spesa online diventa una giungla.

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Continua il caos delle folle al supermercato mentre la spesa online diventa una giungla.

Nonostante i consigli degli esperti di non affollare continuamente i supermercati per evitare contagi e preservare anche la salute dei dipendenti, molte persone continuano ad andare a fare la spesa ogni giorno o addirittura, in casi fortunatamente rari, anche più volte al giorno solo per uscire di casa. 

Basta affollare supermercati

Secondo Luca Bernareggi, presidente di Ancc Coop, «Il supermercato è ormai un presidio emotivo, un riparo per concedersi un’ora di respiro» ma in realtà non dovrebbe essere così visto che i supermercati stanno svolgendo un’attività di pubblico servizio. l’Ad Francesco Pugliese di Conad-Auchan ha anche fatto un appello affinché la popolazione vada a fare la spesa una volta alla settimana o al massimo due rispettando la regola che sia solo un componente per famiglia e senza timore di rimanere senza approvvigionamenti. Pugliese ha voluto anche sottolineare come “Correre a comprare scatolame come fossimo in tempo di guerra sta creando uno scompenso enorme nelle filiere di approvvigionamento e non stiamo andando nella direzione giusta dei nostri effettivi bisogni. Questi accaparramenti e acquisti schizofrenici stanno portando dei disservizi sia in termini di consegna ai punti vendita sia di aggravio al ciclo produttivo e non va bene”. 

Amazon punta ai beni essenziali

Nel frattempo anche sul fronte della spesa online nulla è cambiato e i più importanti portali che offrono la spesa a domicilio sono pieni di ordini con conseguenti ritardi e attese. Ora Amazon, considerando l’emergenza coronavirus, ha deciso di puntare tutto sui prodotti di prima necessità. In nota il colosso ha fatto sapere che “smetteremo temporaneamente di accettare ordini su alcuni prodotti non di prima necessità sia su Amazon.it che su Amazon.fr.” precisando poi che tutti gli ordini già effettuati saranno consegnati normalmente.

La decisione deriva anche dalle ultime proteste dei dipendenti Amazon che lamentavano l’impossibilità di lavorare in totale sicurezza e così il colosso ha deciso di procedere agli ordini di beni di prima necessità dando loro priorità anche per il bene dei lavoratori.

Non va meglio nemmeno sul fronte della spesa online di altri siti come Carrrefour, Conad etc con ordini bloccati e molti ritardi in quanto i portali che offrono questo servizio non riescono a far fronte al boom degli ordini. Molti utenti, quindi, si sono ritrovati a dover rinunciare alla spesa a domicilio o ad attese lunghissime.

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