Coronavirus, quando riaprirà l’Italia? Tutte le ipotesi sul tavolo del Governo

La ripresa graduale dell’Italia ripartirà quasi certamente dalle attività produttive.

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La ripresa graduale dell’Italia ripartirà quasi certamente dalle attività produttive.

Dopo il calo dei casi positivi e dei ricoverati in terapia intensiva registrato negli ultimi giorni sono in tanti a chiedersi quando l’Italia potrà tornare alla normalità, o quanto meno a ripartire dal punto di vista produttivo. Tra domani e dopodomani dovrebbe arrivare il nuovo Dpcm del premier Giuseppe Conte, che sulla base dell’opinione del comitato tecnico scientifico deciderà per la proroga delle misure restrittive imposte alle famiglie e alle imprese italiane (quelle ritenute non essenziali). Secondo le ultime indiscrezioni, sembra essere certa la serrata almeno fino a dopo Pasqua. Soltanto successivamente il Governo, in accordo con il parere dell’Istituto Superiore della Sanità e degli altri esponenti del comitato tecnico scientifico, avanzerà delle proposte per una graduale ripartenza dell’Italia.

Prima le attività produttive

La ripresa graduale dell’Italia ripartirà quasi certamente dalle attività produttive sulla base di determinati elementi. Tra questi vengono indicati il rientro cadenzato per diverse fasce d’età, con i lavoratori più giovani che avrebbero la precedenza. Inoltre è probabile che ci sia una valutazione approfondita su quali filiere produttive potranno riaprire, dando la priorità a quelle dove sarà garantito il distanziamento sociale.

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Al momento, stando ai dati aggiornati dell’Istituto Superiore della Sanità, le fasce di età meno colpite dal coronavirus sono:

 

  • 30-39 anni: tasso di mortalità 0,2%

  • 40-49 anni: tasso di mortalità 1%

  • 50-59 anni: tasso di mortalità 3,6%

 

Scuole e università resteranno chiuse

Non dovrebbero invece riaprire né scuola né università, dal momento che sarebbe impossibile rispettare il distanziamento sociale. Di recente, il premier Giuseppe Conte ha dichiarato che il Governo potrebbe nelle prossime settimane introdurre alcune modifiche grazie alle quali gli studenti non perderanno l’anno (e gli esami, in riferimento a chi frequenta oggi l’università).

Ristoranti, bar e concerti

Così come per le scuole, anche ristoranti e bar resteranno probabilmente chiusi anche dopo Pasqua. Per loro vale sempre la stessa regola: senza il rispetto del distanziamento sociale è impossibile pensare a una riapertura in tempi brevi. E forse anche in futuro bisognerà rispettare certe distanze, quindi non è difficile immaginare che molte cose della vita quotidiana andranno ripensate.

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