Coronavirus, perché oggi si muore meno che in passato secondo Goldman Sachs

Perché si muore di meno di covid secondo uno studio di Goldman Sachs.

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Coronavirus studio Goldman Sachs

Uno studio condotto da Goldman Sachs si è interrogato sul perché oggi il tasso di mortalità del coronavirus sia inferiore rispetto a quello registrato nel corso della prima ondata, come suggeriscono i dati provenienti dagli Stati Uniti d’America e dai Paesi europei, oggi di nuovo al centro della pandemia come in passato, quando poi il virus andò a irrompere negli Usa e in America Latina. A seguire le conclusioni dello studio, che porta la firma tra gli altri di Daniel Milo, Sid Bhushan, Daan Struyvan e Jan Hatzius.

Oggi si ammalano anche i giovani

In passato, il coronavirus colpiva in particolare la fetta più anziana della popolazione. In molti ricorderanno ad esempio la situazione tragica delle RSA, tra i principali veicoli di contagio insieme agli ospedali stessi, frequentati in larga misura da persone anziane. Rispetto a quanto accadeva a marzo e aprile invece, oggi il target d’età delle persone positive al coronavirus è nettamente inferiore: questo è il primo motivo per cui il tasso di mortalità è inferiore rispetto a quello della scorsa primavera, dal momento che è risaputo come il Covid-19 sia più letale nei confronti delle persone più anziane e soltanto in misura minore per la fascia di popolazione più giovane.

Cure migliori

Un altro motivo per cui il tasso di mortalità del coronavirus è inferiore rispetto alla prima ondata è dovuto dal fatto che gli ospedali oggi sono più preparati, impiegando cure finalmente efficaci per combattere il Covid. In particolare, lo studio di Goldman Sachs mette in rilievo l’utilizzo degli antinfiammatori steroidei, tra cui il desametasone.

Detto questo, è di vitale importanza seguire alla lettera le misure di prevenzione ripetuteci allo sfinimento dal mese di febbraio: utilizzo della mascherina all’aperto e nei luoghi pubblici al chiuso, distanziamento interpersonale di almeno un metro rispetto alle altre persone, lavaggio frequenti delle mani.

Intanto, in Italia i contagi hanno subito una nuova impennata nelle ultime 24 ore, sfiorando quota 27 mila, con 217 nuovi morti.

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