Coronavirus, le conseguenze sullo stipendio: quali sono i settori più colpiti

Quali sono i settori lavorativi più colpiti dalla pandemia di coronavirus?

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Coronavirus, le conseguenze sullo stipendio: quali sono i settori più colpiti

Come era facile prevedere all’inizio della pandemia, il coronavirus ha avuto conseguenze pesanti a livello retributivo, portando a pesanti diminuzioni dello stipendio in diversi settori. Le aree più colpite dalla crisi economica scatenata dal Covid-19 sono state turismo, ristorazione e moda. Entrando più nello specifico, i comparti che hanno sofferto maggiormente il blocco alle attività produttive imposto dal governo per contrastare la crisi sanitaria della prima e seconda ondata sono il commercio al dettaglio, l’industria tessile, l’alberghiero, i pubblici esercizi, la moda e l’industria dell’abbigliamento. La flessione media dello stipendio per questi comparti ha raggiunto la media di 300 euro, mentre il picco massimo di -500 euro si è registrato nel commercio al dettaglio.

L’analisi, pubblicata in un approfondimento del Corriere della Sera, si basa sul Rapporto Retribuzioni di Odm Consulting, l’azienda di consulenza Hr di Gi Group, elaborato sui dati di 15 milioni di dipendenti privati.

I settori che hanno tratto beneficio dalla pandemia

Se da una parte lo stipendio ha subito una flessione significativa, dall’altra c’è chi ha tratto profondi benefici dall’arrivo del coronavirus. Il caso più eloquente è dato dall’industria farmaceutica, dove il livello delle retribuzioni ha toccato un picco di 1.000 euro. I comparti che si sono comportati meglio da questo punto di vista sono, oltre la farmaceutica, anche la grande distribuzione, la logistica, le società che forniscono energia elettrica e quelle alimentari. In questi settore l’aumento medio dei dipendenti privati è stato nell’ordine dei 600 euro, più del doppio quindi rispetto all’importo visto prima per i comparti entrati maggiormente in difficoltà a causa del Covid.

In controtendenza

Nei comparti dove lo stipendio si presenta a un livello significativamente più alto, il coronavirus non ha avuto influenze negative come invece in altri settori. Il riferimento è al settore finanziario per i dirigenti e al comparto dell’industria, con protagonisti impiegati e operai.

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