Coronavirus, la fase 2 secondo Legambiente: una nuova idea di mobilità

Legambiente propone di investire significative risorse per rivoluzionare i mezzi pubblici, bisogna incentivare la sharing mobility e realizzare nuove piste ciclabili nelle città.

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Legambiente propone di investire significative risorse per rivoluzionare i mezzi pubblici, bisogna incentivare la sharing mobility e realizzare nuove piste ciclabili nelle città.

Giuseppe Conte ha dato mandato a Vittorio Colao di organizzare una strategia per permettere all’economia italiana di ripartire il prima possibile. In attesa di conoscere le prime soluzioni della task force voluta dal premier, diversi enti e personaggi pubblici stanno inviando le loro proposte al governo per la fase 2. Dopo le soluzioni suggerite dal team di 40 super esperti, tra cui figurano anche Stefano Parisi, Giovanni Tria e Maurizio Sacconi, ecco arrivare anche le proposte da parte di Legambiente. Secondo la nota associazione ambientale, è indispensabile pensare a una nuova mobilità.

La rivoluzione dei mezzi pubblici

Legambiente propone di investire significative risorse per rivoluzionare i mezzi pubblici. L’idea è di realizzare dei tornelli appositi per contingentare gli ingressi, oltre alla realizzazione di termoscanner per individuare eventuali soggetti positivi al coronavirus, aumentando di conseguenza i controlli nelle aree di accesso all’utilizzo di autobus, treni e metro.

Costruzione di nuove piste ciclabili

Un altro suggerimento di Legambiente è la realizzazione di nuove piste ciclabili nelle città, portando l’esempio virtuoso della Bicipolitana di Pesaro, un’enorme metropolitana in superficie con le rotaie che sono state sostituite dalle piste ciclabili, mentre le carrozze della metro dalle biciclette dei residenti.

Rafforzare la sharing mobility

Secondo Legambiente bisogna poi incentivare la sharing mobility, puntando sulle auto elettriche, le e-bike, i monopattini e gli scooter elettrici. Grazie al suo rafforzamento, le persone e le aziende stesse avrebbero a disposizione più mezzi sostenibili a un costo nettamente inferiore.

Incentivare lo smart working

Una mobilità sostenibile si ottiene anche puntando ancora con più convinzione sullo smart working. Ne è convinta Legambiente, che invita il governo a prendere in considerazione l’incentivazione del lavoro intelligente tramite dei vantaggi fiscali a tutte quelle imprese e ai lavoratori che vorranno sposare in toto la filosofia del cosiddetto lavoro agile.

L’augurio finale di Legambiente è che “il dopo non sia più come prima”.

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