Coronavirus, industria del turismo in ginocchio: i Paesi più a rischio

Tra i paesi a rischio anche l'Italia che occupa la decima posizione.

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Tra i paesi a rischio anche l'Italia che occupa la decima posizione.

L’emergenza Coronavirus sta stravolgendo le abitudini di milioni di persone nel mondo. Le misure anticontagio prese dai singoli Stati nazionali prevedono la chiusura di molte attività non essenziali e il distanziamento sociale. In Europa interi Paesi sono diventati zone protette, seguendo l’esempio dell’Italia che al momento paga il tributo di vittime maggiore. Come prevedibile, le conseguenze sull’economia reale sono disastrose. Il settore più colpito è il turismo, ma le ultime notizie delle chiusure di interi stabilimenti in Europa da parte di FCA e PSA sono la spia di una crisi dell’industria europea generale.

I Paesi in cui l’economia del turismo è fondamentale

Se la pandemia di Covid-19 non dovesse arrestarsi, a risentirne di più sarebbero i Paesi dove l’industria del turismo ha un peso importante nel bilancio complessivo del PIL. Prendendo come fonte il Wttc (World Travel & Tourism Council), il giornalista Vito Lops del Sole 24 Ore ha presentato un elenco delle nazioni più a rischio:

 

  • Filippine (24,7)

  • Thailandia (21,6)

  • Grecia (20,6)

  • Portogallo (19,1)

  • Nuova Zelanda (17,9)

  • Hong Kong (17,9)

  • Messico (17,2)

  • Austria (15,4)

  • Spagna (14,6)

  • Italia (13,2)

  • Malesia (13,2)

  • Turchia (12,1)

  • Egitto (11,9)

  • Cina (11,0)

C’è anche l’Italia

L’Italia occupa la decima posizione, subito alle spalle di Austria e Spagna che si trovano rispettivamente in ottava e nona posizione. In Europa i due Paesi dove l’industria del turismo ha un peso ancora più determinante nel PIL sono Grecia e Portogallo. La nazione ellenica è al terzo posto della classifica globale, seguita a ruota dal Paese lusitano in quarta posizione.

Al primo posto, con il 24,7 per cento del Pil generato dal settore turistico, c’è la nazione delle Filippine. In seconda posizione, con il 21,6 per cento, la Thailandia.

L’ultimo bollettino aggiornato ad oggi, martedì 17 marzo, vede i due Paesi asiatici colpiti soltanto marginalmente dalla pandemia: 147 casi positivi in Thailandia, 142 nelle Filippine. Anche in Grecia al momento la situazione è gestibile, dal momento che si contano 352 contagi, una ventina in più rispetto al Portogallo (331).

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