Coronavirus, il Natale in lockdown rimane una possibilità

Ci sarà un lockdown a Natale? Le possibilità non sono del tutto zero.

di , pubblicato il
Lockdown a Natale, rimane una possibilità

Come trascorreremo il Natale? La paura degli italiani è di vivere l’incubo di un secondo lockdown generalizzato, dopo quello dovuto affrontare già a marzo e aprile, quindi lontano dai propri cari. Secondo Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute, l’ipotesi non è ancora stata scongiurata dal governo Conte, anche se in più di un’occasione il premier ci ha tenuto a sottolineare come l’esecutivo stia facendo il possibile per evitarlo. Ricciardi ha poi aggiunto che attraverso gli ultimi Dpcm si è cercato di adottare misure proporzionate alla circolazione del virus, avvertendo comunque che anche a Natale le previsioni indicano una circolazione intensa del Covid, a causa della quale non sarà possibile fare cenoni insieme a parenti e amici né creare assembramenti.

Cristanti crede che il lockdown sia inevitabile

Andrea Crisanti, che dirige il laboratorio di microbiologia a Padova, ha sottolineato: “Sulla possibilità che il governo eviti il lockdown non ci scommetterei neanche una lira”. Parole forti quelle espresse dal virologo, il quale ha aggiunto come gli oltre trentamila casi giornalieri e il numero di decessi che poco a poco si avvicina a quello raggiunto a marzo è fondamentale abbassare la cifra dei contagi, anche nell’eventualità dell’arrivo di un vaccino. A questo proposito, il commissario straordinario all’emergenza Domenico Arcuri ha affermato che le prime dosi del vaccino saranno disponibili a partire dalla fine del prossimo mese di gennaio, con la distribuzione in primis al personale sanitario e alle persone anziane.

Il pensiero di Crisanti

Sempre in relazione al vaccino, Crisanti ha voluto esprimere un proprio giudizio su quello della Pfizer, su cui tanto si è parlato e discusso negli ultimi giorni.

Secondo il noto virologo veneto, il vaccino non potrà avere un impatto sulla pandemia prima di dodici mesi. Di fatto, secondo l’esperto, dovremo aspettarci dei cambiamenti significativi soltanto a partire dalla fine del prossimo anno, indicando i mesi di ottobre e novembre. Fino ad allora, l’Italia dovrà ancora fare i conti con il coronavirus.

Vedi anche: Regioni Arancioni, Rosse e Gialle: nuovi divieti e chiusura di piazze e strade

[email protected]

Argomenti: ,