Coronavirus, i nuovi lockdown rischiano di cancellare il 10% dei posti di lavoro

Il coronavirus mette a rischio i posti di lavoro in Europa, le conseguenze possibili.

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Lavoro in crisi coronavirus

L’Irlanda è il primo Paese europeo ad aver imposto un nuovo lockdown alla popolazione, sulla falsariga di quanto accaduto tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera quando la pandemia di coronavirus aveva sconvolto l’Europa, colpendo principalmente Italia, Spagna e Francia. Secondo l’esecutivo irlandese, la misura drastica adottata nelle ultime ore porterà 150 mila persone a perdere il proprio posto di lavoro nei prossimi due giorni, a detta del vice primo ministro Leo Varadkar. L’esempio irlandese potrebbe seriamente essere replicato anche altrove, se la curva epidemiologica dovesse continuare a restare tale anche nel corso dei prossimi giorni, con nuovi lockdown generalizzati anche in altri Paesi.

Nuovi lockdow in Europa per la seconda ondata di coronavirus: le conseguenze sul mercato del lavoro

A proposito di questo, un gruppo di lavoro della Commissione Ue denominato Covid & Empl ha analizzato le conseguenze di nuovi lockdown in Europa sui posti di lavoro. Secondo lo studio realizzato dai ricercatori di Eurofound e JRC, il rischio concreto è quello di una cancellazione del 10% dei posti di lavoro, una percentuale che quantificata in numeri assoluti è un qualcosa di abnorme.

 

Le categorie più esposte al rischio di perdere il proprio lavoro sarebbero quelle più deboli, con salari bassi e condizioni peggiori. In particolare, avrebbero vita difficile soprattutto i giovani lavoratori e le donne, che sono poi gli stessi ad avere meno risorse disponibili per fronteggiare un periodo di disoccupazione più o meno duraturo, a seconda del contesto sanitario che sarà presente in Europa da qui ai prossimi mesi.

Che cosa potrebbe cambiare

Gli stessi disoccupati saranno chiamati a una difficile sfida da qui al nuovo anno, dovranno infatti trovare un’occupazione con la consapevolezza che il coronavirus e le scelte del governo di bloccare di nuovo le attività economiche non giochino di certo a loro favore, anzi.

Un futuro dunque a tinte fosche quello prospettato dal gruppo di lavoro Covid & Empl per il mercato del lavoro in Europa.

Vedi anche: La pandemia e la crisi del lavoro: 410mila posti persi e 4mila euro a testa andati in fumo

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