Coronavirus: i 5 Paesi che sapranno ripartire prima

Ecco 5 nazioni che riusciranno a ripartire prima delle altre, sulla base di quanto riportato nel Global Resilience Index 2019.

di , pubblicato il
Ecco 5 nazioni che riusciranno a ripartire prima delle altre, sulla base di quanto riportato nel Global Resilience Index 2019.

La pandemia di Coronavirus ha travolto il mondo intero. Ad oggi, metà della popolazione mondiale si trova in lockdown. Distanziamento sociale e imprese sospese rientrano tra le misure restrittive adottate prima in Cina e poi in Italia e negli Stati Uniti, i tre Paesi più colpiti insieme alla Spagna dal Covid-19. Esistono però delle differenze significative: è vero che siamo tutti nella stessa situazione, ma alcuni Paesi sono dotati di un equipaggiamento migliore per superare la tempesta che si è abbattuta sul mondo. Ecco 5 nazioni che riusciranno a ripartire prima delle altre, sulla base di quanto riportato nel Global Resilience Index 2019, un indice che valuta gestione d’impresa, trasparenza nella catena di approvvigionamento e stabilità politica.

Danimarca

La Danimarca si trova in lockdown dallo scorso 11 marzo. Il governo danese ha previsto un programma che prevede il pagamento del 75 per cento degli stipendi fino a 30 mila corone (che equivalgono a circa 4 mila euro), con l’altro 25 per cento garantito dalle imprese stesse. Il Paese del Nord è stato anche quello che è riuscito a contenere meglio il dilagare del virus, grazie alla massima collaborazione ottenuta dai suoi cittadini.

Nuova Zelanda

La Nuova Zelanda ha chiuso le sue frontiere il 19 marzo, mentre ha imposto la sospensione forzata delle attività non necessarie una settimana più tardi. Misure forti, nonostante sia uno dei Paesi meno colpiti dal Coronavirus. Nel Global Resilience Index 2019, la Nuova Zelanda figura al 12° posto.

Singapore

Prima che arrivasse il Coronavirus, la situazione politica ed economica a Singapore era solida, e sarà così anche quando il Covid-19 sarà un lontano ricordo. La città-stato asiatica è stata una delle prime a sconfiggere la minaccia del nuovo coronavirus, mettendo in piedi un sistema di prevenzione molto efficace.

Ruanda

Come per l’epidemia di ebola nel 2019, il Ruanda si è confermato uno dei Paesi africani meglio attrezzati per fronteggiare l’arrivo di una pandemia. Nell’elenco degli Stati dell’Africa più resilienti dal punto di vista economico, il Ruanda si trova al quarto posto.

Stati Uniti

Al momento gli Stati Uniti rappresentano il principale focolaio al mondo della pandemia. Gli Usa restano una delle principali economie del pianeta. A questo si aggiunge il maxi piano stabilito da Donald Trump, con aiuti per 2 mila miliardi di dollari. Tra questi, ci sono anche 100 miliardi di dollari per gli ospedali.

Leggi anche: Coronavirus e fase 2 da maggio: come ripartirà l’Italia tra file, turni e mascherine

[email protected]

Argomenti: ,