Coronavirus e Università: le 5 regole per tornare in aula

Le lezioni non saranno più solo svolte in presenza ma anche online, ecco le nuove regole.

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Le lezioni non saranno più solo svolte in presenza ma anche online, ecco le nuove regole.

Dopo la scuola, anche l’Università riparte in autunno ma con 5 regole fondamentali da rispettare e a cui dovranno attenersi gli studenti per contrastare la pandemia da coronavirus. Dalla didattica a distanza fino all’obbligo di mascherina, vediamo come sarà il ritorno degli studenti negli Atenei. 

Lezioni anche online e prenotazioni

L’università italiana riparte ma in maniera molto diversa rispetto al passato. Le lezioni non saranno più solo svolte in presenza ma anche online, si tratterà di una modalità mista che permetterà di fruire delle lezioni sia da remoto che in aula. In questo modo sarà possibile ridurre la presenza degli studenti in aula come ha fatto notare il ministro a Radio 24: “Abbiamo organizzato con tutti gli atenei la ripartenza in presenza a settembre, con affollamento delle aule al 50%, disciplina degli accessi e sanificazione, per la piena sicurezza”. Si tratterà di un modo anche per favorire gli studenti che arrivano da fuori regione o chi è affetto da particolari patologie e dovrebbe evitare luoghi affollati. 

Si pensa anche alla prenotazione e turni a causa dei posti ridotti. Visto che le aule potranno ospitare metà della capienza, gli studenti dovranno prenotarsi tramite una piattaforma ad hoc, in alternativa ci potrebbero essere dei turni per partecipare alle lezioni. 

Mascherina obbligatoria, igienizzanti e flussi

Sarà ovviamente obbligatoria la mascherina per tutto il tempo di permanenza nelle aule, che saranno ovviamente sottoposte a processi di sanificazione e ricambio aria. Tra le regole anche quello relativo al distanziamento dei banchi e la presenza di gel disinfettanti nelle aule e negli spazi comuni. 

All’interno degli Atenei devono essere evitati assembramenti, per questo motivo saranno studiati sistemi per gestire i flussi di entrata e uscita, ma anche gli spostamenti interni negli spazi comuni con percorsi ad hoc e vie di uscite accompagnate da cartelloni.

Un modalità simile a quella già vista nelle stazioni dei bus o dei treni.

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