Coronavirus e sciopero benzinai: che cosa succede dal 25 marzo, prezzi carburante giù

I benzinai hanno deciso di scioperare da stasera anche se l'Autorità ha chiesto che la protesta non si faccia. Intanto calano i prezzi di benzina e diesel.

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I benzinai hanno deciso di scioperare da stasera anche se l'Autorità ha chiesto che la protesta non si faccia. Intanto calano i prezzi di benzina e diesel.

E’ caos anche per i benzinai con l’emergenza coronavirus i quali ieri avevano minacciato di chiudere gli impianti prima sulle autostrade e tangenziali e poi anche sulle altre strade. Da stanotte la minaccia potrebbe farsi concreta come avevano fatto notare i sindacati Faib-Fegica-Figisc/Anisa che in una nota avevano anticipato la chiusura degli impianti poiché ”Noi, da soli, non siamo più nelle condizioni di assicurare né il necessario livello di sicurezza sanitaria, né la sostenibilità economica del servizio”

Benzinai in rivolta

E così dopo lo sciopero di moltissime aziende, che duranta la giornata di oggi stanno incrociando le braccia, anche i benzinai fanno sentire la loro voce. I sindacati hanno spiegato che la categoria ha continuato a lavorare nonostante la contrazione dell’85%. “Chi volesse approfondire può chiedere conto a Governo, concessionari autostradali, compagnie petrolifere e retisti indipendenti: a ciascuno di essi compete fare per intero la propria parte se si vuole assicurare la distribuzione di benzina e gasolio” hanno detto i sindacati Faib-Fegica-Figisc/Anisa. Dietro alla serrata insomma c’è la difficoltà di assicurare la sostenibilità economica del servizio e il livello di sicurezza sanitaria dopo il blocco del paese che di conseguenza ha fatto calare moltissimo la richiesta di rifornimento. 

Il presidente di Anisa Confcommercio, Massimo Terzi ha spiegato, come riporta Agi, che “Dai 10-11.000 litri venduti al giorno sulla rete autostradale siamo passati a 1.000 litri”. Questo ovviamente crea delle difficoltà per gli stipendi dei dipendenti che fanno i turni negli impianti. 

Conte ha risposto all’urlo della categoria affermando che il governo è pronto a  “garantire l’approvvigionamento di tutti i servizi essenziali”. Il Garante ha chiesto ai benzinai di revocare lo sciopero almeno fino al 30 marzo, considerando i giorni di emergenza che già stanno mettendo il nostro paese in ginocchio.

 

Nella pratica se i benzinai sciopereranno da stasera bisognerà mettere in conto che saranno chiusi gli impianti autostradali anche per la modalità self, saranno chiusi anche quelli cittadini ma in questo caso saranno attivi i self-service fino a disponibilità del carburante, resteranno aperti i depositi dove si riforniscono i mezzi pesanti.

 

Quanto costa ora il carburante

La situazione sta avendo ovviamente delle ripercussioni anche sui prezzi di benzina e diesel. Secondo i dati di Staffetta Quotidiana, Eni sta portando avanti una discesa ormai iniziata da varie settimane. I prezzi sono scesi di 11 cent/litro per la benzina e di 12 cent/litro per il gasolio per quanto riguarda Eni mentre Tamoil ha registrato un calo di due cent/litro. In base ai dati comunicati dall’Osservatorio prezzi del ministero dello Sviluppo economico, il prezzo medio attuale della benzina self service è di 1,483 euro/litro, 1,488 no logo. Per il diesel si va da 1,370 euro/litro a 1,354 no logo. Il prezzo della benzina servito è sceso a 1,623 euro/litro, 1,530 no logo, il diesel da 1,514 euro/litro  a 1,415. Calo per il Gpl servito a 0,608 e il metano servito a 0,981.

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