Coronavirus e lavoro femminile, le professioni più penalizzate

Quali sono i settori penalizzati dalla pandemia per il lavoro femminile.

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Lavoro donne penalizzate pandemia

Il coronavirus presenterà nel corso delle prossime settimane un conto salatissimo al nostro Paese. Dai primi numeri dell’Istat, che fanno riferimento al mese di dicembre dello scorso anno, sono oltre 400 mila gli occupati in meno rispetto al mese di febbraio, mentre i disoccupati sono cresciuti di 150 mila unità. Tra loro sono proprio le donne le più penalizzate, come sottolinea il Corriere della Sera in un approfondimento A seguire l’elenco delle professioni più penalizzate dalla pandemia.

I lavori più penalizzati per le donne ai tempi del coronavirus

Commesse: tra le più penalizzate ci sono le commesse dell’abbigliamento. I consumi nel settore dell’abbigliamento sono in caso, e le persone preferiscono ora acquistare online piuttosto che recarsi in negozio.

Addette settore fieristico: in Italia il settore fieristico ha avuto perdite del fatturato fino al 90 per cento. A questo si aggiunge la folta presenza femminile nel settore, tra cui appunto le hostess.

Addette alla ristorazione: è sotto gli occhi di tutti che il comparto della ristorazione ha subito una drammatica battuta d’arresto nel 2020, e l’inizio del 2021 non è stato dei migliori. Tra le più colpite ci sono ancora loro, nei ruoli di cameriere e bariste.

Il turismo penalizzato

Guide e animatrici turistiche: insieme alla ristorazione, il turismo è stato uno dei settori maggiormente penalizzati dalla crisi economica e dalle misure adottate dai Dpcm per contrastare l’emergenza sanitaria. Anche in questo caso, un gran numero di professioni vede un alto tasso di occupazione femminile.

Colf e badanti: nel settore che include colf e badanti il blocco dei licenziamenti imposto dal Governo italiano non esiste. Sono numerose le famiglie italiane che hanno voluto concludere i rapporti in essere, sia per risparmiare sia per paura dei contagi.

Addette industria tessile e abbigliamento: insieme al settore della ristorazione e del turismo, anche il comparto tessile-abbigliamento sta vivendo un periodo di forte crisi. Come è noto, si tratta di un settore dove le occupate donne rappresentano la maggioranza assoluta.

Addette alle pulizie: la chiusura di scuole, alberghi e uffici ha portato a un crollo della domanda per le addette alle pulizie, che sono così rimaste senza un lavoro.

Vedi anche: I 30 lavori più richiesti nel 2021 (il coronavirus si farà ancora sentire)

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