Coronavirus e consumi, come sono cambiati sei mesi dopo

A distanza di sei mesi dalla pandemia come sono cambiati i consumi degli italiani.

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A distanza di sei mesi dalla pandemia come sono cambiati i consumi degli italiani.

Il coronavirus ha cambiato i consumi delle persone, soprattutto per quanto riguarda il settore hi-tech. Secondo una rilevazione di Gfk si è registrato un calo delle vendite del -5,8% che tutto sommato è stato meno importante rispetto a quanto visto per altri settori. Alcuni prodotti, però, sembrano molti più quotati. 

Cosa acquistano ora gli italiani, dalla webcam ai congelatori

Ad oggi le persone sembrano preoccupate per le conseguenze economiche del coronavirus ma c’è stato anche un cambiamento delle abitudini di acquisto dovute anche dalle modalità del lavoro da remoto, il maggior tempo passato in casa e le necessità per i bambini e ragazzi di seguire le lezioni da casa. In sostanza, sono aumentate le vendite di webcam e monitor per tablet e pc. E non è un caso visto che ormai sono migliaia i lavoratori che devono operare da remoto o i ragazzi che devono seguire le lezioni online. Accanto ai prodotti informatici, sono aumentate anche le vendite di elettrodomestici legati alla conservazione del cibo e la vita domestica. Si tende a stare di più a casa, mangiare meno al ristorante e di conseguenza ecco che sono aumentate le vendite di congelatori per la conservazione del cibo ma anche forni a microonde e piccoli elettrodomestici per cucinare.

Aumentano le vendite anche per i computer

Sono cresciuti anche gli acquisti di pc portatili e chiavette per lo streaming, acquisti che vanno di pari passo con la voglia delle persone a rimanere in casa a vedere serie tv, o meglio le serie TV. 

La pandemia ha molto cambiato lo stile di vita delle persone, che ora preferiscono rimanere a casa e uscire di meno, come già detto.

Vien da se che tutti quei dispositivi tech come computer, web cam, chiavette, elettrodomestici vari e monitor hanno catturato l’attenzione del popolo, ormai conscio che anche durante la prossima stagione restare più casa sarà quasi un obbligo che un piacere. 

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