Coronavirus e aumento prezzi: stop rincari, boom vendite mascherine e disinfettanti

Vendite più che raddoppiate nei supermercati, rincari per mascherine e disinfettanti da bloccare al più presto: è la psicosi da coronavirus.

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Vendite più che raddoppiate nei supermercati, rincari per mascherine e disinfettanti da bloccare al più presto: è la psicosi da coronavirus.

I prezzi di alcuni prodotti hanno subito un’impennata significativa da quando è scattato l’allarme coronavirus. Stiamo parlando di disinfettanti come Amuchina o mascherine, prodotti andati a ruba in questo periodo di forte psicosi. I giorni scorsi sono stati segnalati prezzi esagerati per acquistarli, rincari anche del 1700%.

Stop agli sciacalli

La Guardia di Finanza, a tal proposito, avrebbe avviato dei controlli come ha fatto sapere il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli a Radio Anch’Io su Radio Uno: ‘Stiamo vagliando l’ipotesi di adottare norme per contenere i prezzi di disinfettanti e mascherine, per evitare aumenti ingiustificati”. 

Ne abbiamo già parlato nell’articolo: Coronavirus, prezzi mascherine e amuchina alle stelle: è caos tra psicosi e sciacalli

Da quando venerdì è scattata l’emergenza italiana per il covid 19, le persone spaventate hanno iniziato a cercare con insistenza mascherine e disinfettanti ma in molti casi, quando disponibili, i prezzi erano altissimi anche 70 euro per tre mascherine o 15 euro per una piccola confezione di Amuchina. Alcuni rivenditori hanno venduto a prezzi esorbitanti delle mascherine spacciate per FFP3, le uniche davvero efficaci per proteggersi dal contagio. Il fenomeno ha assunto delle proporzioni talmente grandi che a Milano la procura ha aperto un fascicolo per manovre speculative e violazione degli articoli 501 bis e 515 del codice penale. Secondo la deputata dem Marianna Madia “non si tratta di libero mercato, ma di una vergognosa speculazione che va fermata immediatamente”

Vendite raddoppiate nei supermercati

E mentre si attendono novità in merito ai prezzi folli per mascherine e gel disinfettanti, continua la corsa nei supermercati italiani. Durante la giornata di domenica erano stati soprattutto i supermercati milanesi ad essere presi d’assalto, lasciando anche scaffali vuoti.

Qualcuno era stato visto anche fare la spesa con la valigia. Una vera e propria psicosi che mano a mano ha interessato molte città italiane, dove la caccia ai prodotti di prima necessità è ormai partita. I supermercati hanno registrato addirittura picchi di vendite maggiori del 50% ed Esselunga ha rassicurato che la catena è riuscita «a soddisfare un livello di domanda pari a più del doppio del normale: anche oggi abbiamo assistito allo stesso aumento di richieste che abbiamo soddisfatto». In sostanza non ci sono problemi di scorte e i cittadini possono stare tranquilli sulla continuità del servizio. Anche il servizio di e-commerce è stato preso d’assalto ma dopo alcune ore di black out a causa delle troppe richieste l’app è tornata funzionante. Anche Gruppo il VeGè e Coop hanno confermato che i rifornimenti delle merci sono garantiti ovunque e che sono in corso gli approvvigionamenti per gel disinfettanti e mascherine.

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