Coronavirus, da Ferrari a Prada le aziende che ora producono mascherine e ventilatori

Fendi, Gucci, Ferragamo, Celine, Valentino, Serapian Richemont e Prada, sono solo alcune delle grandi aziende che hanno riconvertito la produzione.

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Fendi, Gucci, Ferragamo, Celine, Valentino, Serapian Richemont e Prada, sono solo alcune delle grandi aziende che hanno riconvertito la produzione.

L’emergenza coronavirus ha spinto molte aziende a riconvertire la produzione a beneficio di mascherine, camici, dispositivi di protezione, ventilatori per la rianimazione etc. Molte grandi realtà che fino a poche settimane fa si occupavano di produrre auto, abbigliamento di lusso, cosmetica, bevande alcoliche hanno deciso di reagire cambiando momentaneamente la produzione. Tra queste ci sono anche Prada, Ferrari, Gucci e Bulgari. 

Ferrari e Fca producono respiratori

Nel settore delle auto, Fca e Ferrari hanno deciso di aiutare la  Siare Engineering per produrre respiratori, lo scopo è quello di aumentare la produttività. Mike Manley, in una lettera ha spiegato che “L’obiettivo è di iniziare la produzione nelle prossime settimane e arrivare a produrre oltre un milione di mascherine al mese che saranno donate ai primi soccorritori e agli operatori sanitari”.Ermanno Scervino ha deciso di mettere in smart working i suoi dipendenti per produrre mascherine, le sarte le confezionano direttamente a casa. Bulgari, ha deciso di destinare i suoi laboratori alla produzione di disinfettanti mani, lo scopo è arrivare a 6mila al giorno. Stessa mossa anche per L’Erbolario e LVMH

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Gli altri nomi

Tra i grandi nomi che hanno deciso di produrre mascherine troviamo anche Fendi, Gucci, Ferragamo, Celine, Valentino, Serapian Richemont e Prada. Quest’ultima ha avviato la produzione di 80mila camici e 110mila mascherine per il personale sanitario della Regione Toscana. Anche Calzedonia ha riconvertito alcuni stabilimenti per produrre mascherine e camici. Lo scopo è arrivare a produrre 10mila mascherine al giorno. Gucci seguendo l’esempio di Prada, donerà 1 milione e 100 mila mascherine chirurgiche e 55mila camici alla Regione Toscana mentre Confindustria Moda ha lanciato una campagna per la produzione in quella di mascherine da parte delle realtà più piccole.

Per quanto riguarda profumi e igienizzanti, considerando che sono andati a ruba, Menarini e Angelini hanno aumentato la produzione e nel caso di Menarini si è deciso di produrre gel disinfettante da donare gratuitamente agli ospedali. Anche Davines di Parma si sta occupando della produzione di gel igienizzante per le mani da distribuire gratis.

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