Coronavirus, come ripartire: la strategia delle tre fasce di età

Qual è la migliore strategia per rilanciare i Paesi più colpiti dalla pandemia?

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Qual è la migliore strategia per rilanciare i Paesi più colpiti dalla pandemia?

Oltre a mietere migliaia di vittime in tutto il mondo, il Coronavirus avrà ripercussioni pesantissime sull’economia globale, con le principali economie mondiali che si interrogano su come ripartire. Donald Trump ha di recente confermato come l’accordo per il maxi piano da 2 mila miliardi di dollari sia ormai ad un passo. La Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen ha sospeso il patto di Stabilità per la prima volta nella storia dell’Unione Europea. In Germania si studia la possibilità di varare un piano da 800 miliardi di euro. Che il Coronavirus non sia “poco più di una semplice influenza” è ormai chiaro a tutti. Ma qual è la migliore strategia per rilanciare i Paesi più colpiti dalla pandemia? Oggi vi presentiamo l’analisi di Giovanni Cagnoli per il Corriere della Sera.

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Le tre fasce d’età

Giovanni Cagnoli suggerisce di dividere l’Italia in tre fasce d’età: fino a 55 anni (verde), tra 55 e 65 anni (giallo), oltre i 65 anni (rosso). Secondo Cagnoli, chi ha più di 65 anni deve osservare misure di protezione drastiche: non dovrebbero uscire di casa nemmeno per fare la spesa, a cui dovrebbero provvedere volontari di 30 anni.

Per chi rientra nella fascia di età tra i 55 e 65 anni Cagnoli consiglia un rientro in azienda o in ufficio posticipato di 30 giorni (minimo).

La fascia di età fino a 55 anni dovrebbe invece avere una data certa per il rientro al lavoro. A tal riguardo Cagnoli suggerisce il giorno 6 aprile per la riapertura delle aziende, fissando poi al 14 aprile l’apertura definitiva.

Secondo un preciso calendario stilato dal consulente d’impresa Giovanni Cagnoli, a ciascuna delle seguenti date dovrà corrispondere un passo in avanti verso l’uscita dalla crisi:

  • 21 aprile: riapertura negozi, bar e ristoranti

  • 2 maggio: riapertura scuole e rimozione obbligo distanza

Cagnoli ha poi aggiunto che il Governo dovrebbe prendere in considerazione la possibilità di consentire alle persone di tornare a correre liberamente di domenica a partire dal 6 aprile.

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