Coronavirus, 10 regioni a rischio più alto: febbraio e marzo mesi difficili, le previsioni

Per gli esperti è ancora alto il rischio di una nuova ondata, i prossimi due mesi ancora difficili mentre alcune regioni rischiano.

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Spostamenti tra Regioni

Da lunedì 1 febbraio quasi tutta l’Italia è in zona gialla grazie ai lievi segnali di miglioramento dovuti alle misure restrittive prese a Natale e l’inasprimento delle regole sul divieto di spostamento tra regioni che di fatto ha avuto il merito di far tirare il fiato al nostro paese. 

Una zona rossa per evitare una terza ondata

Per le prossime due settimana buona parte del paese sarà in zona gialla anche se gli esperti hanno già allertato in merito ai rischi sugli assembramenti e il fatto che i contagi potrebbero risalire ben presto. 

Secondo il consigliere del ministro della Salute, Walter Ricciardi, l’unico modo per contrastare davvero il coronavirus è una zona rossa rispettata e non un lockdown come a marzo dell’anno scorso. Le zone gialle, infatti, rischiano di far risalire i contagi soprattutto se le persone si prendono quelli libertà concesse: 

A ottobre avevo detto di fare un lockdown a Milano, non è stato fatto. Poi siamo stati costretti ad adottare misure più dure a Natale e per questo oggi possiamo permetterci qualche timida riapertura. Gli operatori economici dovrebbero pretendere il tracciamento dal Governo e dalle Regioni. I Paesi che hanno fatto questo non si fanno più sfuggire il virus. Febbraio e marzo saranno quelli più difficili, Dovremo vaccinare centinaia di migliaia di persone nei palasport, negli studi di medicina generale. Avremo bisogno di una organizzazione di tipo militare che ancora non c’è.

Regioni a rischio alto per le prossime settimane

Dello stesso avviso anche il virologo Fabrizio Pregliasco secondo cui una volta data la libertà non è facile contingentare le zone più frequentate ma è importante fare attenzione per evitare la terza ondata.

Parlare di lockdown duro è impossibile ma servirebbe trovare un meccanismo per gestire al meglio le restrizioni. 

Ad oggi, guardando all’Rt solo una regione ossia l’Umbria ha un rischio alto mentre a rischio più moderato sono Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Marche, Liguria, provincie di Trento e Bolzano, Puglia, Lazio e Abruzzo. A rischio basso la Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Sardegna, Piemonte, Veneto, Valle d’Aosta e Sicilia. Vedremo nel prossimo report ISS come cambieranno i dati. 

Vedi anche: Spostamenti tra Regioni e nuovo Dpcm: dubbi per le riaperture e possibili proroghe

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