Corea del Nord, terrore globale: la Cina potrebbe risolvere la crisi – ecco perché non lo fa

Dopo il missile sul Giappone, la minaccia è per Guam, base USA in Asia: la crisi della Corea del Nord può essere risolta dalla Cina. Ecco le forze in campo.

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Dopo il missile sul Giappone, la minaccia è per Guam, base USA in Asia: la crisi della Corea del Nord può essere risolta dalla Cina. Ecco le forze in campo.

Difficile immaginare che la Corea del Nord voglia davvero un conflitto con gli USA: la minaccia è globale e si tratterebbe di una delle maggiori catastrofi della storia dell’umanità, ma la Corea del Nord sarebbe spazzata via dalla carta geografica in breve tempo, non dopo aver fatto però milioni di vittime nei paesi confinanti. Il missile inviato in Giappone e la minaccia alla base USA di Guam hanno alzato nuovamente il livello di allerta. Lo scenario bellico è davvero terrificante, ma non è quello che vuole Kim: il suo ‘desiderio’, per così dire, probabilmente anche a uso di consenso interno, è quello di ricevere il riconoscimento internazionale come ‘potenza nucleare’. A risolvere la situazione potrebbe essere la Cina, cerchiamo di capire perché.

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La Cina potrebbe risolvere la crisi della Corea del Nord, ma non lo farà: ecco perché

Il vero ago della bilancia nella crisi che vede coinvolta la Corea del Nord è la Cina. Si tratta dell’alleato più potente di Pyongyang: negli ultimi tempi, però, Pechino ha mostrato grande insofferenza verso il piccolo stato che sta facendo tremare il mondo. Kim ha voluto lanciare un messaggio al mondo: nessuno provi a rovesciare il suo regime o a schiacciare la Corea del Nord perché sarà l’inferno. E, su questo punto, si gioca la partita con la Cina. Pechino potrebbe strangolare in brevissimo tempo l’economia nordcoreana che si fonda proprio sugli aiuti della grande potenza orientale; in effetti, dalla Cina sono arrivate delle piccole sanzioni, ma la tigre asiatica non ha alcuna intenzione di indebolire eccessivamente il piccolo alleato. Ma qual è il motivo?

Si tratta di equilibri geopolitici in estremo oriente: il vero scontro latente è ovviamente USA-Cina e quest’ultima non vuole assolutamente che la Corea del Nord ‘scompaia’ portando a una riunificazione della Corea e, dunque, ad avere le milizie americane al confine. In questo senso, Pechino si mostra sempre un po’ timida a bacchettare il ‘piccolo’ uomo folle Kim Jong-Un. Insomma, è possibile che la Corea del Nord continui nelle sue provocazioni in vista della costituzione di un arsenale nucleare che rappresenterebbe la sua assicurazione sulla sopravvivenza. Kim è un calcolatore: sa che soltanto possedendo un vero arsenale atomico potrà resistere e sopravvivere.

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Concludiamo con uno sguardo alle forze che potrebbero essere messe in campo in vista di un conflitto che non porterebbe che distruzione in Asia e non solo. L’infografica viene da la Repubblica e sembra essere particolarmente affidabile. Stupisce l’entità dell’esercito della piccola Corea del Nord.

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