Coprifuoco alle 18 o alle 21 in tutta Italia: che cosa potrebbe accadere da stasera

Ipotesi coprifuoco alle 18 o alle 21 in tutta Italia, ecco che cosa potrebbe cambiare con il nuovo Dpcm.

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Con il nuovo Dpcm in arrivo tra oggi e il 3 novembre, si prospetta il coprifuoco in tutta Italia alle 21. L’ipotesi è nata dopo la richiesta di una chiusura alle 18 per le Regioni in cui il contagio è più alto. Dunque, non più alle 18 come si era detto all’inizio ma verosimilmente alle 21.

Si punta alla diversificazione delle misure

Maggiori dettagli sul nuovo Dpcm dovrebbero arrivare in serata ma appare chiaro che il sunto di tutto è puntare ad una diversificazione delle misure tra zone rosse e resto del Paese. Per quanto riguarda il famoso coprifuoco, si pensa di estenderlo alle 21 in tutta Italia, anche se il Cts preme per le 18.

Dopo le 18 o dopo le 21, a seconda di come si deciderà, nessuno potrà stare in giro tranne che per motivi di lavoro, salute, urgenza o necessità da provare tramite l’autocertificazione. In Lombardia, Piemonte e Calabria, il coprifuoco potrebbe scattare alle 18, così come la chiusura di bar e ristoranti anche a pranzo e la chiusura di negozi di attività commerciali e cura della persona.

Chiusura dei centri commerciali

Oltre alla chiusura dei centri commerciali durante il weekend, bar e ristoranti chiusi anche a pranzo nelle regioni con alto rischio, c’è anche lo stop dei musei e dei distributori automatici. Come ha dichiarato il presidente del Consiglio Superiore della Sanità Franco Locatelli:

“Il Dpcm annunciato andrà nella direzione del principio di proporzionalità e ragionevolezza che ha guidato le scelte fino ad ora, facendo leva su qualche misura come la limitazione agli spostamenti interregionali se non per ragioni indifferibili, di salute o di lavoro”.

Secondo il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, invece: “Il lockdown è l’unica misura che si è dimostrata efficace: se possiamo andare avanti con altre misure non determinanti, procediamo.

Ma se i tecnici ci dicono che l’unica alternativa è il lockdown, facciamolo a livello nazionale. E’ necessario che i provvedimenti vengano presi a livello nazionale, il virus oggi è diffuso su tutto il territorio nazionale, non è come a marzo”.

Vedi anche: Nuovo Dpcm Conte in arrivo: ecco cosa comporterebbe il coprifuoco alle 18

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