UEFA contro FIFA a tutela della Champions League sulla super Coppa del Mondo per Club

Offerta stratosferica alla FIFA per una versione rivisitata dell'attuale Coppa del Mondo per Club, ma la UEFA si mette di traverso, temendo contraccolpi sulla Champions League.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Offerta stratosferica alla FIFA per una versione rivisitata dell'attuale Coppa del Mondo per Club, ma la UEFA si mette di traverso, temendo contraccolpi sulla Champions League.

Clamorose novità nel mondo del calcio. Il presidente della FIFA, Gianni Infantino, ha comunicato al board della federazione a Bogotà, in Colombia, il mese scorso, di avere ricevuto una maxi-offerta da 25 miliardi di dollari da parte di un “consorzio privato” per l’acquisizione dei diritti relativi all’organizzazione di 2 e fino a un massimo di 3 tornei di una versione ampliata dell’attuale Coppa del Mondo per Club. Lo riporta il New York Times, secondo cui le parole di Infantino avrebbero indisposto i dirigenti della FIFA, che lamentano una scarsa trasparenza gestionale dell’ente a cui appartengono 211 federazioni calcistiche nazionali. Secondo il documento presentato dal presidente e nel quale non compare la cifra dell’offerta – è stata indicata a voce da Infantino nel colloquio a porte chiuse  di marzo – il consorzio privato avrebbe richiesto un torneo simile a quello disputato ogni 4 anni con la Coppa del Mondo, quest’anno in Russia, includendo almeno 12 squadre europee, ovvero della regione con il maggior numero di club appetibili per il pubblico mondiale, nonché più ricchi anche finanziariamente.

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Infantino ha chiesto il permesso di procedere nelle trattative con questo gruppo privato ad oggi ignoto, ma dalla UEFA è arrivato lo stop. L’Associazione Club Europei, presieduta da Andrea Agnelli, presidente anche della Juventus, in rappresentanza di oltre 200 grandi squadre del continente, proprio a marzo dalla riunione annuale di Roma aveva ribadito la propria opposizione all’aumento del numero delle partite disputate dai giocatori, temendo effetti negativi per il loro stato di salute. In realtà, vi sarebbe un conflitto d’interessi tra FIFA e UEFA sull’organizzazione di nuovi tornei. Nyon teme che eventuali grandi competizioni mondiali offuschino la Champions League, il più importante torneo calcistico per club al mondo, data l’importanza dei partecipanti.

La UEFA domina il calcio mondiale

Dalla prossima stagione, la UEFA incasserà 3,4 miliardi all’anno tra Champions ed Europa League dai soli diritti, quando il valore attuale della Coppa del Mondo per Club non supera i 100 milioni di dollari per la FIFA. Quest’ultima introita praticamente tutti i suoi guadagni dalla Coppa del Mondo, che si tiene ogni 4 anni e che le frutterà quest’anno non oltre i 4 miliardi di euro tra diritti TV, sponsor e vendita di biglietti agli stadi. Ai mondiali in Brasile del 2014, ha incassato 4,8 miliardi di dollari e speso 2,2 miliardi, maturando un margine di profitto di 2,6 miliardi, per cui possiamo affermare che la sola Champions vale i 2/3 dell’intero fatturato dei mondiali. In effetti, la cessione dei diritti a un gruppo terzo rappresenterebbe per la FIFA un epocale cambiamento nel suo modello di business, che non ha convinto praticamente in tanti dentro la stessa federazione.

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Quanto ai pretendenti, non si hanno notizie, ma si sa che sono arrivate proposte da Cina e Arabia Saudita per organizzare il torneo per club nelle rispettive nazioni, entrambe desiderose di sostenere l’industria dell’intrattenimento. Che siano anche cinesi o sauditi i privati che hanno avanzato alla FIFA la maxi-offerta? Di sicuro c’è che Infantino è in cerca del suo secondo mandato nel 2019. Eletto nel 2016, a pochi mesi dallo scandalo corruzione che ha travolto i dirigenti, le critiche verso il suo operato sono tante. I club africani, ad esempio, hanno respinto la proposta di intavolare trattative con il consorzio privato, indispettiti dal mancato sostegno della FIFA alla candidatura del Marocco per ospitare la Coppa del Mondo per il 2026.

Ad oggi, il torneo per club della Coppa del Mondo vede partecipare le sei squadre vincitrici dei tornei regionali, tra cui quella che porta a casa la Champions League, ad esempio, più la squadra vincitrice del campionato dello stato ospitante. In passato, la manifestazione si teneva fissa in Giappone, mentre adesso viene assegnata a uno dei paesi candidati per due anni consecutivi. Nei fatti, in finale arrivano soltanto le squadre europee o, tutt’al più, qualche sudamericana, non essendoci storia con le altre competitrici.

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Argomenti: Economia nel pallone

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