Copertina muta di Luca e Paolo: puntata di Ballarò di domenica 17 febbraio

Le due ex Iene nella parodia della coppia gay ospite a Sanremo

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Le due ex Iene nella parodia della coppia gay ospite a Sanremo

Ieri sera è andata in onda la seconda puntata domenicale di Ballarò: la copertina di Maurizio Crozza è stata affidata questa volta a Luca e Paolo. E’ una copertina muta: il duo si esprime solo tramite cartelli raccontando la sua storia. Il riferimento è chiaramente al video di Federico e Stefano, i due giovani gay ospiti al Festival di Sanremo dopo la pubblicazione dl filmato su youtube in cui annunciavano le loro nozze a New York. Luca e Paolo ricordano il momento in cui si sono conosciuti “Ci siamo incontrati, era un’occasione pubblica: uno spettacolo di Jessica Rizzo”, in un tempo in cui a chiunque era concesso di vivere liberamente la propria sessualità: “c’era anche Floris”. Ora invece i tempi sono cambiati, in peggio, e c’è poco da ridere: “in Russia cadono gli asteroidi, in Corea fanno i test nucleari, la Grecia sta esplodendo, a Sanremo ha vinto Mengoni e in Italia i gay non si possono sposare”. Chi glielo impedisce? Dopo le dimissioni del Papa l’ostacolo maggiore arriva dalla politica. Come cambieranno le cose dopo le elezioni?

Nozze gay in Italia: nuove possibilità dopo le elezioni?

Se, come pronosticato, vincerà la sinistra, chi potrà contribuire alla causa omosessuale? Certamente non la coppia Bersani-Monti visto che quest’ultimo vuole tagliare fuori Vendola. Allora quali alternative ci sono per l’Italia? Scartato anche Alfano restano Ingroia, Grillo, Giannino, i Radicali, la Lega, la Meloni e Casa Pound.. A queste proposte di Paolo l’altro risponde mostrando sempre lo stesso cartello: “non dire caz..te!”. E se la situazione italiana è così tragica resta solo un dubbio: “visto com’è ridotto questo paese, perchè i gay ci tengono a sposarsi qui?” Non è meglio New York? L’ultimo cartello serve solo a confermare l’eterosessualità delle due ex iene e del presentatore di Ballarò. In studio non si è offeso nessuno (ricordiamo invece la reazione della Carfagna la settimana scorsa dopo la battuta di Neri Marcorè). Si attende però la reazione della comunità gay in rete: la prenderanno come una copertina ironica o come una provocazione fuori luogo?

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Argomenti: Politica