Copertina Maurizio Crozza, puntata di Ballarò del 15 gennaio 2013

“Floris perché non inviti Berlusconi”?

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
“Floris perché non inviti Berlusconi”?

Come di consueto anche la puntata di Ballarò di ieri sera, 15 gennaio 2013, è stata aperta dalla copertina di Maurizio Crozza. Il comico genovese rivolge un appello accorato al presentatore Giovanni Floris: “perché non lo hai invitato?”. Il riferimento è chiaramente all’onnipresente Silvio Berlusconi. L’ex premier ha fatto fare ascolti record a Santoro pulendo la sedia dove sedeva Travaglio, ha corteggiato Ilaria D’Amico e scambiato Giletti per un giornalista serio e a Ballarò nemmeno l’ombra del Cavaliere. Al suo posto Floris si ostina ad invitare personaggi nemmeno più rottamabili, che sanno di naftalina. In studio ci sono infatti Fini e Tremonti: « Tremonti e Fini ormai non sono nemmeno più rottamabili: questa sera all’ingresso della Rai non gli hanno nemmeno chiesto la carta d’identità, gli hanno fatto direttamente la prova del carbonio 14 ». Il mattatore in collegamento video incalza: « Rivedere Tremonti a Ballarò è un po’ come vedere Schettino su una nave da crociera… ». E sull’alleanza Fini-Monti commenta: « Fini, per il successo della sua lista è più importante che Monti sia credibile o che suo cognato non faccia cazzate… ».

Berlusconi fa il gesto delle manette a Ingroia: l’ex magistrato non ha i riflessi pronti

Ma il primo dello studio a cui si rivolge Crozza è Ingroia: Berlusconi gli ha concesso i polsi facendo ironicamente il segno delle manette e lui non ne ha saputo approfittare. Che beffa avere quest’occasione proprio ora che non è più magistrato! E a proposito della carriera di Ingroia Crozza ironizza sulla durata del mandato Onu in Guatemala: avrebbe potuto portare a termine la missione solo se l’obiettivo era mangiare un toast visto che ha fatto in tempo a vedere solo il Duty Free. Ma forse ora, trovandosi di fronte Fini e Tremonti, Ingroia ha nostalgia di quella terra lontana. https://www.youtube.com/watch?v=lt0wZ-ZU2Q0

Elezioni 2013: la campagna elettorale di Bersani, silenziosa e invisibile

E poi si passa a Bersani: l’unico a fare una campagna elettorale non invasiva. Al contrario: non si vede e non si sente. Crozza si cala nei panni del leader del Pd che ammette di indossare scarpe con la para per non fare rumore e di togliere perfino la vibrazione al cellulare per non disturbare gli elettori. Unico caos all’interno delPd è stato generato con l’appello al voto utile: “gli iscritti al pd non sanno più chi votare...”.

Andreotti compie 94 anni: la memoria del Paese

La copertina della puntata di Ballarò di ieri si chiude con una preghiera ad Andreotti, memoria del Paese che ha da poco compiuto 94 anni: “ non ce lo ricordare troppo”.

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Argomenti: Politica