Copertina Maurizio Crozza, Ballarò puntata 7 maggio: Letta come Sacchi

Il governo appena formato va a “fare spogliatoio” in Abbazia mentre l’Italia affonda

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Il governo appena formato va a “fare spogliatoio” in Abbazia mentre l’Italia affonda

La copertina della puntata di Ballarò di ieri, 7 maggio (Ballarò, puntata 7 maggio 2013: carta d’identità del Governo Letta), ha preso di mira le prime decisioni del governo Letta. Non tanto quelle di natura politico-economica ma, ancora prima, quella di fare una gita fuori porta in un’abazia per conoscersi meglio. A parte la scelta della location, decisamente poco adatta per gente come Emma Bonino, il comico genovese immagina i neoministri intenti a fare amicizia mentre l’Italia affonda.

I neoministri fanno spogliatoio in Abazia

La situazione è questa: dobbiamo ridurre deficit, abbassare tasse, risolvere problema esodati, risolvere Cig, far ripartire i consumi, finanziare la crescita, ma soprattutto capire perché Bertinotti era testimone al matrimonio di Valeria Marini“.“ E intanto il governo va in un’abbazia. “Il problema è che poi tornano. Ma come, il paese va a puttane e il premier va a pregare? Certo sempre meglio di prima, quando il Paese pregava e il premier andava a….” Crozza descrive Letta come un equilibrista che cammina su un filo mentre Berlusconi e Brunetta lo mirano con la cerbottana. Pretendere che Pd e Pdl facciano spogliatoio è  come fare “anguste-cobra, Sparta-Atene, Paperone-Rockerduck. Ma chi è Letta, Arrigo Sacchi?” Poi un flashback storico: “Anche Prodi nel 1997 portò i ministri in convento, e l’anno dopo è caduto. Ma allora c’era la sinistra, oggi non c’è più questo pericolo”. [youtube]https://www.youtube.com/watch?v=ztUOcqJMu90[/youtube]

Bersani: Chi l’ha visto?

E citando la sinistra Crozza prende di mira Fassina in studio ironizzando sulla sua compostezza e la sua poca autoironia. Poi chiede al viceministro che fine abbia fatto Bersani “è dai tempi della campagna elettorale che non stava così lontano dalla scena politica”! Poi torna sui suoi passi: non è vero che il governo Letta è come il Milan di Sacchi perché “Nel Milan di Sacchi la formazione la faceva Berlusconi, qui non la fa mica Berlusconi. O sì?” E la copertina di ieri si chiude proprio con un riferimento a Berlusconi: “Da quando il governo ha giurato le aziende di Silvio hanno guadagnato 22 milioni al giorno. Per qualcuno Letta è un investimento sicuro”

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