Copertina Maurizio Crozza, Ballarò puntata 19 marzo 2013: Papa Francesco

C’è chi sale (la Chiesa rinnovata grazie al nuovo pontefice) e chi scende (Mario Monti): e intanto Bersani gongola

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
C’è chi sale (la Chiesa rinnovata grazie al nuovo pontefice) e chi scende (Mario Monti): e intanto Bersani gongola

La copertina con cui Maurizio Crozza ha aperto la puntata di Ballarò andata in onda ieri, 19 marzo 2013, è incentrata alla figura di Papa Francesco. Nonostante le agitazioni politiche (con il nuovo governo che stenta a formarsi), la vera notizia dei giorni scorsi infatti è l’elezione del nuovo Papa. Papa Francesco non teme la folla: tra poco sarà la folla a temere lui Maurizio Crozza nella copertina rende omaggio al nuovo Papa, che da subito ha dimostrato di voler dare una svolta all’immagine della Chiesa. Ha fatto il giro di piazza San Pietro (senza protezioni in vetro) 113 volte per essere sicuro di salutare tutti, ma proprio tutti. Tutti si chiedono se riuscirà a mettere in crisi le lobby, senza dubbio ha messo in crisi la scorta! Stare dietro ai suoi movimenti è impegnativo. Ma lui è così: simpatico e imprevedibile e vuole essere d’aiuto a tutti. Il comico genovese ha detto di averlo sentito perfino per preparare la copertina della puntata: il Papa argentino gli avrebbe consigliato una metafora da proporre durante l’imitazione di Bersani “Non è che se il Papa mastica il chewing-gum viene fuori la bolla papale”. Il Papa neoeletto ha fatto una scelta di sobrietà scegliendo l’anello d’argento: lui avrebbe voluto anche qualcosa di meno prezioso ma in Vaticano non c’è niente che valga meno dell’argento, perfino l’anello della doccia è in oro tempestato di  brillanti.

La parabola di Monti: da Batman a venditore ambulante

A piazza San Pietro sono accorsi tutti i capi di Stato per vedere il Papa: per adeguarsi al suo invito alla sobrietà hanno parcheggiato la macchina 100 metri prima e si sono cambiati. C’erano tutti i potenti, incluso Mario Monti, che però era nelle retrofile… a vendere ombrelli! L’ex Presidente del Consiglio, che fino a qualche mese fa veniva esaltato come il salvatore della patria, oggi si è ridotto ad elemosinare la poltrona di Presidente del Senato, arrivando perfino a lasciare pupazzetti come i sordomuti nei ristoranti.

Grasso e Boldrini rilanciano Bersani

E intanto a gongolare è Bersani: il Pd ha conquistato la poltrona più ambita di Camera e Senato. Crozza nei panni del premier del Pd lo immagina crogiolarsi per aver vinto grazie a Boldrini e Grasso che non aveva neppure nella rubrica del cellulare. “L’ho scoperto dopo che non era il critico televisivo”.

Elezioni a giugno: nuova chance per fregare l’India?

Certo, viste le premesse, è difficile che questo governo durerà a lungo: lo spettro delle elezioni anticipate a giugno si fa sempre più concreto. Ma un lato positivo ci sarebbe: “ potremmo chiedere al governo indiano di restituirci il nostro ambasciatore per farlo votare, magari ci ricascano!”  

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Argomenti: Politica