Copertina Maurizio Crozza, Ballarò puntata 16 aprile 2013: Milena Gabanelli al Quirinale

Il comico genovese immagina lo scenario della conduttrice di Report Presidente della Repubblica e poi si cala nei panni di Bersani che deve dare una risposta a Beppe Grillo

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Il comico genovese immagina lo scenario della conduttrice di Report Presidente della Repubblica e poi si cala nei panni di Bersani che deve dare una risposta a Beppe Grillo

In apertura della puntata di Ballarò di ieri, 16 aprile 2013, non poteva mancare la copertina di Maurizio Crozza dedicata, prevedibilmente, alla notizia di politica interna delle ultime ore: Milena Gabanelli, vincitrice delle Quirinarie, e quindi candidata del Movimento 5 Stelle alla Presidenza della Repubblica.

Grillo ha ceduto al fascino della stampa?

La prima riflessione di Crozza è sul paradosso per cui, proprio un Movimento ostile alla stampa come quello di Grillo, abbia proposto al Quirinale una giornalista. Di questo passo anche il suo amico Floris dovrà tenersi pronto: “Giova, preparati. Gabanelli Presidente, tu non lo vuoi fare un corazziere?”

Milena Gabanelli Presidente della Repubblica, uno scenario possibile?

Poi, commentando le parole della Gabanelli, che si è detta onorata ma anche sopravvalutata, Crozza suggerisce alla giornalista di avere maggiore autostima: in confronto a lei allora Amato sarebbe un “miracolato”. Crozza immagina lo scenario italiano e europeo in seguito alle ipotetiche elezioni della Gabanelli: sarebbe il PdR più querelato della storia (vedi inchiesta Eni, Di Pietro e giunta Alemanno) ma forse per la prima volta, in occasione delle visite istituzionali in Germania, sarebbe la Merkel ad avere timore.

Crozza imita Bersani: la lentezza del Pd e le idee non chiare

La copertina di ieri si chiude con il commento dell’appello che Grillo ha fatto a Bersani, esortandolo a votare la Gabanelli compiendo così il primo passo verso una collaborazione per il bene del Paese. Crozza, dopo aver fatto notare che per la prima volta Grillo lo ha chiamato per nome, senza insulti, e non ha urlato, si cala nei panni di Bersani e immagina la risposta del leader del Pd che, come nel suo stile, non si sbilancia e prende tempo. “Non è che se sei grillino la colonscopia la fai in streaming”. Prima di salutare Bersani-Crozza fa un’ultima confessione: “Il nostro statuto non prevede che il Pd possa salvare il Paese”.

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Argomenti: Politica