Copertina Crozza, Ballarò 9 aprile 2013: imitazione di Bersani

Bersani-Crozza racconta l’incontro con Berlusconi

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Bersani-Crozza racconta l’incontro con Berlusconi

Nella copertina di Ballarò di ieri, 9 aprile, Crozza si è presentato nei panni di Bersani, reduce dall’incontro con Berlusconi. Il leader del Pd racconta come è andata: “Gli ho sparato una raffica di metafore che gli si è scollato il parrucchino”. Sempre nei panni di Bersani Crozza ironizza sulla frase ‘ti conosco, mascherina’ che il leader del Pd ha rivolto nei giorni scorsi al Cavaliere e ha anche spiegato il significato di  “nuovo non vuol dire nuovismo”, che riprende la storica “Cina non vuol mica dire cinismo”. Ma la metafora più idonea a riassumere la posizione di Bersani è “Non è che se la paura fa novanta, a novanta mi ci devo mettere io”. Crozza sveste i panni di Bersani ma continua a parlare del leader del Pd sfornando metafore degne dell’originale: “Bersani è come un giocatore di calcio che parte da 50 metri, scarta tutti, tira, rimbalza e fa gol nella sua porta”. Sempre riferendosi all’incontro tra Bersani e Berlusconi, Crozza ha qualcosa da dire anche ai mediatori, Angelino Alfano ed Enrico Letta: “E’ il primo caso in cui l’ambasciatore non solo porta pena ma la fa anche”.

Golpe di Stato: di chi sono le golpe?

La copertina si chiude con una frecciatina all’ultimo post sul blog di Beppe Grillo che ha denunciato il golpe di Stato: “Più che di golpe, io parlerei di golpe. Hanno tutti un colpo di golpe spaventoso. Grillo ha un senso di golpe per non aver fatto nascere un governo, Napolitano ha un senso di golpe per averci regalato Monti, Bersani ha un senso di golpe… a prescindere. Berlusconi sensi di golpe non ne ha perché è lui il golpevole”.

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Argomenti: Politica