Contratto di espansione: come funziona il provvedimento contenuto nel Dl crescita

Uno dei dati più interessanti riguarda la possibilità da parte del lavoratore di accedere a un prepensionamento anticipato fino a un massimo di 5 anni.

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Uno dei dati più interessanti riguarda la possibilità da parte del lavoratore di accedere a un prepensionamento anticipato fino a un massimo di 5 anni.

Via libera al contratto di espansione, la misura contenuta all’interno del Dl crescita e destinata a sostituire i contratti di solidarietà. Ad approvare l’emendamento presentato dai relatori del Decreto legge sono state le commissioni di Bilancio e Finanza della Camera dei Deputati. Si tratta di un provvedimento molto atteso, con cui il governo cerca di rilanciare il piano di re-industrializzazione.

Un banco di prova importante anche per il vicepremier Luigi Di Maio, nonché ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico.

Come funziona il contratto di espansione 2019

Il contratto di espansione è una misura rivolta esclusivamente alle aziende con più di 1.000 dipendenti. Al momento non ha carattere strutturale, trattandosi di un provvedimento sperimentale per gli anni 2019 e 2020, dopo i quali verrà tracciato un bilancio, a seguito del quale il governo deciderà se proseguire o meno. In concreto, il contratto di espansione si pone come obiettivo quello di favorire le nuove assunzioni delle imprese che contano già oggi un numero pari o superiore a mille lavoratori.

Uno dei dati più interessanti riguarda la possibilità da parte del lavoratore di accedere a un prepensionamento anticipato fino a un massimo di 5 anni. Riguardo a questo, è importante sottolineare come l’eventuale prepensionamento possa avvenire soltanto se a richiederlo è lo stesso dipendente. Una volta che l’operaio avrà aderito volontariamente al prepensionamento, sarà l’azienda a farsi carico delle spese relative al prepensionamento.

Secondo quanto riferito dalle principali testate giornalistiche sul territorio nazionale, il contratto di espansione per il biennio 2019-2020 dovrebbe vedere la luce ufficialmente la prossima settimana, quando ci sarà la definitiva approvazione dopo il via libera della Ragioneria di Stato. La spesa complessiva stimata è pari a 70 milioni di euro.

Il contratto di espansione deve essere firmato da azienda, ministero del Lavoro e le principali categorie sindacali. All’interno del contratto devono obbligatoriamente essere indicati alcuni punti chiave, tra cui il numero dei lavoratori che l’impresa assumerà, i contratti a tempo indeterminato, la riduzione dell’orario di lavoro e quanti lavoratori richiederanno il prepensionamento.

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