Contratti di lavoro fisso in calo e la disoccupazione torna sopra l’11% a gennaio

Dati ancora negativi sul lavoro in Italia a gennaio. Disoccupazione in lieve crescita e occupazione in ripresa su base annua, ma solo per gli over-50 e con contratti a termine. Siamo lontani dalla ripresa.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Dati ancora negativi sul lavoro in Italia a gennaio. Disoccupazione in lieve crescita e occupazione in ripresa su base annua, ma solo per gli over-50 e con contratti a termine. Siamo lontani dalla ripresa.

Torna a salire il tasso di disoccupazione a gennaio dello 0,2% rispetto a dicembre all’11,1%, secondo i dati dell’Istat. In valore assoluto, il numero dei disoccupati, pur in calo di 147.000 unità su base annua, sale a 2,882 milioni. In calo, però, gli inattivi di 63.000 unità rispetto al mese precedente, al 34,5%. Sempre su base annua, gli occupati sono aumentati di 156.000 unità e di 25.000 su dicembre, raggiungendo il 58,1% della popolazione in età lavorativa (15-64 anni). Tuttavia, si conferma il trend delineatosi già da qualche tempo, ovvero una crescita esclusivamente dei contratti a tempo determinato (+409.000 unità), a fronte di un calo sia dei contratti a tempo indeterminato (-62.000), sia dei lavoratori autonomi (-191.000). I dipendenti a termine risultano così aumentati al nuovo record di 2,9 milioni, incidendo per circa un ottavo degli occupati totali. E andando a guardare i dati sul piano anagrafico, scopriamo che gli occupati sono cresciuti in 12 mesi di 335.000 unità tra gli over-50 e di 106.000 tra i giovani di età compresa tra 15 e 24 anni, mentre sono diminuiti di 285.000 unità nella classe di età 25-49 anni, in gran parte per ragioni legate alla demografia.

Dati sul lavoro a dicembre in Italia restano amari

Tra i segnali positivi, record per l’occupazione femminile al 49,3%, pur inferiore di quasi 20 punti rispetto al 67% dell’occupazione maschile. E tra gli under-25 si è registrato un aumento di 61.000 occupati in un mese a quota 1,074 milioni, pari al 18,3%, il dato più alto dall’ottobre 2012. Viceversa, la disoccupazione giovanile è scesa al 31,5% (-1,2%).

Riepilogando, la disoccupazione è salita nuovamente sopra l’11%, quando a dicembre era scesa per la prima volta da anni sotto tale soglia. Gli occupati su base annua sono aumentati, ma per il 76% dei casi solo tra gli over-50 e a fronte di un calo dei contratti stabili, in favore di quelli a termine. In altre parole, il lavoro continua a mostrarsi scarso, disponibile quasi esclusivamente per gli italiani di età medio-alta e a tempo determinato. Non sono certamente i sintomi di una ripresa.

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Argomenti: Crisi economica Italia, Economia Italia