Sigarette di contrabbando: quanto costano allo Stato ogni anno? Ecco le preferite e da dove provengono

Il fenomeno del contrabbando delle sigarette è più vivo che mai. Ma da quali paesi provengono e quali sono le più richieste?

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Il fenomeno del contrabbando delle sigarette è più vivo che mai. Ma da quali paesi provengono e quali sono le più richieste?

Il contrabbando è vivo. Una sigaretta su sei, infatti, è illegale secondo uno studio  compiuto dall’Università di Trento in collaborazione con la British American Tobacco Italia, il danno in termine economici per lo Stato sarebbe pari ad oltre ottocento milioni l’anno. Ma dove provengono le sigarette e quali sono più richieste?

Quanto perde lo Stato a causa del contrabbando delle sigarette?

Secondo i dati raccolti dagli studi effettuati da Intelligit, la startup sulla sicurezza dell’Università di Trento in collaborazione con la British American Tobacco Italia, ecco il link, l’Italia si colloca al 21° posto per il consumo illecito delle sigarette. Purtroppo, però, tale fenomeno ha provocato delle immani conseguenze in quanto nel 2015, ad esempio, a causa del consumo di 4,6 miliardi di sigarette illegali, vi è stato un buco nelle case dello Stato di circa 822 milioni di euro dovuti ai mancati introiti erariali.

Quali sono le bionde più cercate?

Secondo lo studio, in Italia, una sigaretta su due, è una “illecit white” ovvero fa parte di marchi che sono leciti nei paesi dell’Extra Unione Europea ma viene venduta illecitamente nella UE. Il totale di tali sigarette è del 50% che, sommato al 34% del commercio illecito di marchi molti noti, dimostra che nel nostro paese il problema principale è il contrabbando e non la contraffazione delle bionde. Molti pacchetti di sigarette fuoriescono illegalmente dai duty free e le più consumate risultano essere per il 25,6% le Regina seguite dalle Yesmoke e dalle Pine. Ovviamente il marchio più famoso proveniente dal mercato illegale risulta essere quello delle Marlboro, seguito dalle Winston e dalle Chesterfield.

Da quali paesi arrivano le sigarette di contrabbando?

Secondo lo studio, le bionde illegali provengono principalmente dai paesi dell’Est Europa come la Bielorussia e l’Ucraina ed inoltre dal Nord Africa e dagli Emirati Arabi. La causa principale è ovviamente il costo di ogni singolo pacchetto che in Italia supera di circa 4 euro quello bielorusso o ucraino. Le città prese in esame dallo studio, per capire come avviene la vendita al minuto delle bionde, sono quattro ovvero Napoli, Milano, Bari e Palermo.

A Napoli, ad esempio il mercato nero delle bionde avviene su bancarelle improvvisate dove è possibile comperare sigarette a partire dalla cifra di 2 euro a pacchetto. Ovviamente qui il marchio più richiesto è quello della Marlboro. Sempre secondo lo studio, a Milano sarebbero gli ambulanti ad avere un ruolo importantissimo nello smercio delle sigarette illegali mentre a Bari il contrabbando avverrebbe sopratutto in abitazioni e circoli privati.

Come combattere tale fenomeno?

Ebbene, dall’indagine effettuata, risulta chiarissimo che è necessario combattere uniti per ridimensionare il fenomeno del contrabbando delle bionde. In primis, quindi, sarebbe necessario adottare un sistema più preciso di rintracciabilità e tracciabilità dei prodotti. Si dovrebbe poi creare una collaborazione internazionale sopratutto con i paesi dell’Est Europa, creare una intelligence mirata, creare una mappatura del territorio per capire quali siano i quartieri a rischio per  intervenire immediatamente ed infine modificare il quadro regolatorio inasprendo le pene per coloro che commettono reato. Leggete anche: Produzione industriale aprile in calo mensile, ma in crescita annua: deluse attese.

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