Conti correnti sempre più cari: perché costano sempre di più e come cambiano le banche

Crescono i costi dei conti secondo una ricerca di Bankitalia, meno filiali fisiche in futuro.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Crescono i costi dei conti secondo una ricerca di Bankitalia, meno filiali fisiche in futuro.

Come cambieranno le banche e come sono cambiate negli ultimi anni a causa di crisi, spread e altri fattori che hanno mutato il rapporto tra utenti e istituti bancari? Un tempo gli italiani si recavano in banca almeno 2 volte al mese mentre nel 2017 le visite sono scese a 1,3 volte. La conseguenza di tutto ciò è la riduzione delle filiali fisiche, che da 34.139 del 2008 sono passate a 27.358 del 2017.

La discesa degli sportelli bancari fisici

Questi dati emergono dal seminario organizzato dall’Abi, l’Associazione bancaria italiana, a Ravenna. Secondo Antonio Patuelli «Questi ultimi mesi sono stati interessati da fusioni, acquisizioni, incorporazioni frutto delle crisi. A fine anno gli sportelli saranno molti di meno, preparatevi». Non c’è da stupirsi che in questi anni siano cambiate le abitudini degli italiani che ormai sembrano preferire i canali online sicuramente più comodi e veloci del recarsi in una banca fisica. I clienti che utilizzano il mobile e internet banking da smartphone e gli sportelli Atm per il prelievo automatico sono cresciuti fino al 95%. Negli ultimi anni sono aumentate le banche che permettono di accedere dal cellulare, così come si sono diffusi del 103% i Pos nei negozi.

Nonostante i dati negativi sulle filiali, però, emerge che crescono i prestiti alle famiglie con +2,6% nel 2019 che arriveranno a +3,2 nel 2020. Durante il seminario si è parlato anche del rischio spread e delle conseguenze sui mutui e prestiti: «C’è un aumento dei costi dei mutui per le famiglie e dei prestiti per le imprese. Se lo spread si stabilisce a 300 o oltre non è certo un incentivo». In un recente approfondimento avevamo già parlato del legame tra mutui e spread (Mutui: quanto incide lo spread sui tassi e chi potrebbe osare di più?

Aumenti anche per i conti bancari

Intanto aumentano i costi del conto bancario. Nel 2017 mantenere un conto è aumentato di 1,8 euro rispetto all’anno precedente. Ora il costo medio è di 79 euro. A fare chiarezza su questi aumenti è stata Bankitalia con un’indagine ad hoc in cui si fa presente che il rincaro ha origine dai maggiori canoni di base anche per carte di credito e debito. Discorso non troppo diverso per i conti online che ad oggi costano 0,6 euro in più rispetto all’anno prima, per una media di 15,3 euro, mentre per i conti delle Poste si parla di un aumento di 2,1 euro e un costo di gestione di 49,8 euro.

Sono cresciute, in particolare, le spese fisse che ammontano a 52,8 mentre sono scese di 2,1 euro le spese relative a servizi residuali come la tenuta dei dossier titoli o la liquidazione periodica degli interessi. Infine, sono scese le spese di scritturazione contabile delle operazioni effettuate agli sportelli mentre si è registrato un lieve aumento per i bonifici online.

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Argomenti: Banche italiane, Crisi delle banche, Economia Italia