Conti correnti e cash: perché lasciare soldi sotto il materasso non conviene più

Ecco come l'inflazione ha eroso in 20 anni i soldi nei conti corrente e il contante.

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Ecco come l'inflazione ha eroso in 20 anni i soldi nei conti corrente e il contante.

Gli italiani sono uno dei popoli che ama di più risparmiare, se messi a confronto con gli altri dell’Unione europea. Se da un lato il risparmio è una pratica lecita e consigliata da molti, dall’altra parte ha anche conseguenze negative. Un approfondimento del Sole 24 Ore invita a una riflessione generale: mille euro messi conservati idealmente sotto il materasso vent’anni fa e mai spesi, sono diventati oggi 588 euro.

E tutta la colpa è di quella tassa invisibile di cui le famiglie italiane (ma non solo) spesso si dimenticano: l’inflazione.

“Occasione persa”

Il noto quotidiano milanese, attraverso i calcoli realizzati da AdviseOnly, parla ripetutamente di occasione persa e di simbolo di un Paese bloccato. Ad oggi, si contano 1.400 miliardi di soldi conservati in conti correnti bancari o in contanti sia dalle famiglie che dalle aziende italiane. Una montagna di denaro cresciuta di 300 miliardi negli ultimi anni, in concomitanza della crisi economica, durante la quale gli italiani hanno preferito risparmiare. La conseguenza è sotto gli occhi di tutti: gli investimenti si contano sulle dita di una mano e le famiglie sono più povere. Soltanto le imprese, da gennaio 2019 a oggi, hanno aumentato la loro liquidità di quasi 50 miliardi di euro.

Conti correnti, la situazione non migliora

Se si pensa che lasciare i soldi nei conti correnti sia un beneficio, si sta commettendo un errore. Negli ultimi anni, infatti, i costi di gestione del conto hanno superato gli interessi. Per quanto riguarda quest’ultimi, se si fa una media quelli garantiti dai conti correnti e quelli invece promessi dai conti deposito, si è di fronte a un interesse pari allo 0,37% (0,04% se si considerano soltanto i conti correnti). Inoltre, negli ultimi mesi, è stata paventata l’introduzione dei tassi negativi sopra determinate soglie di denaro. Una fotografia chiara di come i soldi, se si vuole mantenerne il valore, è preferibile investirli anziché tenerli conservati nei conti correnti, dove rischiano di venire erosi dall’inflazione.

Leggi anche: Proposta alla BCE: regalare 200 euro al mese a tutti

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  • Marco ha detto:

    fatemi capire: quindi conviene comprare BOT ad interessi negativi o lasciarli in conto corrente soggetti a costi oppure abdicare all’avidità a proprio rischio e pericolo ai cosiddetti prodotti finanziari? Ma fatemi il piacere tra l’altro erosi dall’inflazione? Ma quale inflazione i costi dei prodotti sono in molti casi diminuiti.

  • Roberto ha detto:

    Fatemi capire, se io vent’anni fa ho messo 2 pezzi da 500 € sotto il materasso, oggi sono ancora 2 pezzi da 500€.
    Che cosa state dicendo?
    In banca sarebbero diventati meno, erosi dal costo del conto corrente.
    Per piacere!

  • roberto ha detto:

    volevano scrivere il CONTRARIO!

  • Visionario ha detto:

    Penso che l’articolista non si è espresso al meglio , ma nessuno e tutti possono avere ragione , nel senso che per essere corretti bisognerebbe andare oggi a riacquistare il prodotto comprato a 1000 euro venti anni fa e vedere cosa costa adesso , ammesso che lo stesso sia rimasto identico nella qualità ,forma e materiale usato…. Se poi le percentuali vengono ricavate dai rilievi istat e paniere …!

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