Conti corrente: costi sempre più alti per famiglie e pensionati, ecco quanto si spende

Si considera che tra i costi che pesano di più ci sono quelli legati alla carta di credito che negli istituti più importanti costa anche 47 euro all’anno.

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Si considera che tra i costi che pesano di più ci sono quelli legati alla carta di credito che negli istituti più importanti costa anche 47 euro all’anno.

Ancora rincari stavolta per i conti in banca e per chi lascia i soldi fermi sul conto, in particolare dopo che i rendimenti sulle giacenze si sono azzerati. Ne ha parlato di recente Il Corriere facendo riferimento ai dati del panel dell’Economia (Unicredit, Intesa, Mps, Bnl, Banco Bpm, Ubi e Poste) in cui si fa leva sulle spese per una famiglia, costi che aumentano per gli  investimenti tecnologici su carte di credito e altri prodotti.

 

Calo dei tassi della Bce

Il rincaro dei conti è legato anche al calo dei tassi della Bce e la chiamata delle banche sane in aiuto a quelle in crisi il quale ha voluto un rafforzamento del Fondo interbancario di tutela dei depositi. In base ai dati è emerso che le famiglie arrivano a spendere 145 euro all’anno per il conto, un aumento di 3 euro rispetto a gennaio. Il costo sale quando c’è anche l’imposta di bollo che scatta se sul conto ci sono mediamente 5 mila euro di giacenza. In questo caso si arriva a spendere anche a 180 euro. La differenza è netta per le banche online e quelle fisiche. In quelle online, infatti, il costo medio è di 25 euro all’anno o 59 con l’imposta di bollo considerando alcuni istituiti come CheBanca!, Fineco, HelloBank!, Iw Bank, Webank, Banca Sella, Ing, Widiba.

Svantaggiate famiglie e pensionati

Si considera che tra i costi che pesano di più ci sono quelli legati alla carta di credito che negli istituti più importanti costa anche 47 euro all’anno e che potrebbero aumentare per via di alcuni investimenti tecnologici come quelle con cui si possono effettuare pagamenti rapidi, contactless o versioni ibride oppure Bancomat evoluti come quelli di Intesa.

Nel caso dei conti le categorie svantaggiate sono le famiglie e i pensionati.guardando alle famiglie si fa riferimento a quelle che utilizzano i conti in maniera moderata, stessa cosa per i pensionati dove la differenza è sostanziale rispetto ad un giovane: 124 euro contro 81 di media. Ecco perché il consiglio è quello di tenere l’indispensabile nel conto e il resto investirlo.

 

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