Contante ancora re in Europa: record per i risparmi nei conti

Soldi sotto il materasso: l’Italia non è la nazione che risparmia di più in Europa. La Gran Bretagna fa molto peggio.

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Soldi sotto il materasso: l’Italia non è la nazione che risparmia di più in Europa. La Gran Bretagna fa molto peggio.

Il contante è ancora il re in Europa. Secondo il più recente rapporto dell’Eba (European banking authority), il 2019 sarà un anno record per i risparmi delle famiglie europee depositati nei conti correnti. Per la prima volta, il valore abbatterà il muro dei 10 mila miliardi di euro.

Un dato che fa ancora più impressione se si considera che nel 2018 il Pil generato dai 19 Paesi che compongono all’area dell’euro si è attestato a quota 12 mila miliardi. Ciò significa che il denaro contante tra virgolette parcheggiato dai cittadini europei corrisponde a oltre due terzi del Prodotto interno lordo.

Soldi sotto il materasso, l’Italia non è l’unica in Europa

Contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare, l’Italia non è la nazione che risparmia di più in Europa. Al primo posto, infatti, c’è la Germania, con una quota di denaro in contante ferma pari a 2.900 miliardi di euro. Segue la Francia al secondo posto, con 2.200 miliardi. A sfondare il tetto dei 2 mila miliardi di euro sotto il materasso è la Gran Bretagna (eccezione nell’area Ue), che si piazza in terza posizione. Ai piedi del podio c’è proprio l’Italia, con 1,4 mila miliardi di euro, davanti alla Spagna (1.100 miliardi).

Confronto liquidità/Pil

Un’altra interessante classifica è quella che prende in esame il rapporto liquidità/Pil, alla luce del quale si scopre che i belgi sono l’unica nazione in Europa dove i soldi risparmiati nei conti correnti superano il Pil generato dal Paese. In questa speciale graduatoria, l’Olanda è al secondo posto con il 97 per cento, seguita a ruota da Portogallo e Francia con rispettivamente il 95 e 92 per cento. Sopra il 90 per cento anche la Spagna (quinta). Il nostro Paese è nono, con un rapporto liquidità/Pil all’80 per cento, davanti Finlandia e Irlanda che chiudono in decima e undicesima posizione con il 59 e 52 per cento.

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