Consumi famiglie italiane: spesa concentrata su casa, cibo e ristoranti

Le spese delle famiglie italiane, alla luce dei consumi in tutta Europa. Ecco come e dove spendiamo maggiormente i nostri soldi.

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Le spese delle famiglie italiane, alla luce dei consumi in tutta Europa. Ecco come e dove spendiamo maggiormente i nostri soldi.

L’Unione Europea ha pubblicato i dati relativi ai consumi delle famiglie nei 28 stati membri, un’occasione per verificare quali siano le abitudini di spesa degli italiani, in relazione agli altri popoli del Vecchio Continente. Iniziamo da una constatazione curiosa: contrariamente a quanto avremmo potuto immaginare, non siamo primi nella classifica UE per la percentuale di spesa dedicata all’abbigliamento, perché veniamo superati dall’Estonia con il 6,8%, lievemente superiore al nostro 6,3%. La media UE è risultata quell’anno del 5%.

I costi relativi alla casa (utenze domestiche, riscaldamento, spese ristrutturazione) ammontano mediamente al 24,4% dell’intero budget familiare, ma in Italia sono del 23,8%, la voce più importante tra le 12 aree, in cui sono stati raggruppati i consumi. L’arredamento per casa e giardino occupa il 5,4% in media nella UE, ma il 6,2% delle spese familiari in Italia. (Leggi anche: Spesa casa in Italia più basse che in Europa)

L’acquisto di auto incide poco sui bilanci familiari in Italia

Che il comparto automobilistico abbia subito una decisa frenata negli ultimi anni nel nostro paese lo dimostra il fatto che appena il 2,6% della spesa complessiva delle famiglie sia dedicata all’acquisto di un veicolo, al di sotto della media europea del 3,6%, quando in Germania si raggiunge il 4,6% e nel Lussemburgo il 5%. Le spese per il carburante e di trasporto privati ammontano al 7,5% del totale in Italia, sopra il 6,5% della media UE.

Le altre spese di trasporto (autostrada, via mare e aereo) incidono da noi per l’1,9% del budget totale, quando in Germania arrivano al 6% e la media UE è del 2,9%. Le spese relative alle comunicazioni (telefonia, fax, internet) sono il 2,3% in Italia, lievemente sotto il 2,5% della media UE, mentre in Grecia incidono per il 4,4%.

(Leggi anche: Automobilisti tartassati per 72 miliardi all’anno)

Bassa spesa per assicurazioni

Bar e ristoranti sono il 7,6% delle nostre spese, non molto al di sopra del 6,8% della media continentale, ma in Spagna esplodono al 14,6%. Gli alberghi impiegano il 2,3% del budget, nella UE incidono per l’1,7% e a Cipro arrivano al 7,9%. Relativamente bassa la spesa per le coperture assicurative (auto, incluse), che in Italia ammonta al 2,1% e che in Olanda raddoppia al 4,2%. La media europea è del 2,5%. (Leggi anche: Assicurazioni casa: quella polizza da 75 euro, che ci cambierebbe la vita)

Il cibo fa spendere agli europei l’11,1% del loro budget, ma la percentuale sale al 13,2% in Italia, anche se il record spetta alla Romania con il 27,9%. Infine, le spese per alcoolici e tabacco sono in Italia perfettamente in linea con la media europea (4,1% contro 4%), ma in Estonia valgono più del doppio con l’8,8%.

 

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