Confindustria: eliminare l’aumento dell’Iva per spingere il Pil nel 2013

Eliminare l'aumento dell'Iva nel secondo semestre del 2013 farebbe aumentare il prodotto interno loro dell'Italia dello 0,24% portato da un incremento dei consumi delle famiglie dello 0,67% e gli investimenti dello 0,51%

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Eliminare l'aumento dell'Iva nel secondo semestre del 2013 farebbe aumentare il prodotto interno loro dell'Italia dello 0,24% portato da un incremento dei consumi delle famiglie dello 0,67% e gli investimenti dello 0,51%

Eliminare l’aumento dell’Iva nel secondo semestre del 2013 farebbe aumentare il prodotto interno loro dell’Italia dello 0,24% portato da un incremento dei consumi delle famiglie dello 0,67% e gli investimenti dello 0,51%. Queste sono le considerazioni del presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, intervenendo all’assemblea dell’Ance, l’associazione dei costruttori edili. “Il mancato aumento dell’Iva nel prossimo anno porterebbe a un aumento del Pil dello 0,24%, un aumento dei consumi delle famiglie dello 0,67% e più investimenti per lo 0,51%”, afferma Squinzi. Con il decreto sulla spending review il governo, ricordiamo, ha sospeso fino al 30 giugno 2013 l’aumento di due punti percentuali delle aliquote Iva del 10 e del 21% previsto dalla manovra correttiva di dicembre per il prossimo ottobre. Sterilizzare completamente l’Iva nel 2013 richiede 6,6 miliardi di euro secondo quanto prevede il governo.

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