Confindustria, crescita zero nel 2019: reddito di cittadinanza, effetto nullo

Stando all'ultimo rapporto presentato dal CsC il reddito di cittadinanza non avrà quest'anno alcun effetto sul Pil.

di , pubblicato il
Stando all'ultimo rapporto presentato dal CsC il reddito di cittadinanza non avrà quest'anno alcun effetto sul Pil.

Il quadro delineato da Confindustria sulla nostra economia è preoccupante. Nell’ultimo rapporto del Centro studi della Confederazione generale dell’industria italiana si afferma come nel 2019 per l’Italia la crescita sarà uguale a zero. Anche per il 2020 le previsioni non sono poi così ottimistiche, visto che la crescita per il prossimo anno è stata rivista al +0,4 per cento. Secondo quanto riportato nel documento, a destare le maggiori preoccupazioni sono gli investimenti e i consumi fermi, con il rapporto deficit/Pil al 2,6 per cento. Non è tardata ad arrivare la replica dei due maggiori rappresentanti delle forze politiche al governo, Matteo Salvini (Lega) e Luigi Di Maio (M5S), così come l’attacco da parte delle opposizioni, in particolare Antonio Tajani (Forza Italia). Il Centro studi di Confindustria ha inoltre bocciato anche il reddito di cittadinanza, prevedendo un effetto nullo del provvedimento voluto fortemente dal Movimento 5 Stelle.

Reddito di cittadinanza, nessun effetto sul Pil

Stando all’ultimo rapporto presentato dal CsC quindi, il reddito di cittadinanza non avrà quest’anno alcun effetto sul Pil. Il motivo è dovuto dal finanziamento in deficit, che secondo Confindustria annullerebbe il contributo sui consumi. Lo stesso discorso viene fatto per quota 100, che da sola produrrebbe in tre anni un contributo potenziale dello 0,6 per cento (0,8 per cento invece per il reddito di cittadinanza).

Occupazione, dati immutati nel 2019 e nel 2020

La disoccupazione è stimata in crescita dello 0,1 per cento per il 2019, portandosi dal 10,6 al 10,7 per cento. Il prossimo anno invece tornerà a essere al 10,6 per cento. Si tratta di numeri che testimoniano un mercato del lavoro sostanzialmente piatto. Anche in questo caso, le due riforme cardine della legge di Bilancio 2019 – reddito di cittadinanza e quota 100 – non avranno l’effetto desiderato dalle due forze politiche promotrici dell’iniziativa, vale a dire Movimento 5 Stelle e Lega Nord.

Confindustria, le reazioni della politica

Matteo Salvini chiede tempo agli “amici” di Confindustria, sottolineando come la legge di Bilancia risalga a dicembre e che ora siamo soltanto a marzo, chiedendo tempo e fiducia e dicendosi certo che l’Italia tornerà a crescere nei prossimi mesi. Luigi Di Maio ha invece affermato che il Movimento 5 Stelle condivide le preoccupazioni di Confindustria. Antonio Tajani (Forza Italia) su Twitter scrive che Lega e M5S sono corresponsabili di una situazione economica definita “pericolosissima e dannosa per imprese e cittadini”.

Leggi anche: Pil, investimenti e occupazione: i buchi neri dell’economia italiana negli ultimi 10 anni

Argomenti: ,