Concorsi truccati: chi sono i 5 saggi coinvolti?

Tornano i baroni universitari (erano mai spariti?), ma fa specie che nell'inchiesta aperta dalla procura di Bari figurino anche 5 saggi scelti da Letta per riformare la Costituzione. Andiamo a vedere chi sono e cosa hanno fatto i 5 saggi coinvolti nelle indagini sui concorsi universitari truccati.

di Daniele Sforza, pubblicato il
Tornano i baroni universitari (erano mai spariti?), ma fa specie che nell'inchiesta aperta dalla procura di Bari figurino anche 5 saggi scelti da Letta per riformare la Costituzione. Andiamo a vedere chi sono e cosa hanno fatto i 5 saggi coinvolti nelle indagini sui concorsi universitari truccati.

I baroni non sembrano voler sparire dalle università italiane: l’anomalia italiana dei concorsi truccati si rinnova a un nuovo episodio dopo l’inchiesta aperta dalla Procura di Bari su 38 docenti universitari, i quali avrebbero truccato concorsi per associati e ordinari in almeno 8 università italiane. Ma la notizia che fa più rumore (come a dire che ai baroni siamo abituati) è che tra gli indagati spuntano anche 5 nomi che figurano nel consiglio dei Saggi di Letta, ovvero 5 persone preposte a riformare la Costituzione. Questi sono: Augusto Barbera (Università di Bologna), Beniamino Caravita di Toritto (La Sapienza di Roma), Giuseppe De Vergottini (Università di Bologna), Carmela Salazar (Università di Reggio Calabria) e Lorenza Violini (Università di Milano). Tra gli altri nomi eccellenti coinvolti nell’indagine figurano inoltre l’ex Garante per la Privacy Francesco Pizzetti e l’ex ministro per le politiche europee Anna Maria Bernini (PDL).   TI POTREBBE INTERESSARE  Ecco come i saggi cambieranno la Costituzione e il sistema politico  

Concorsi truccati: storia di un’inchiesta

Non sono certo leggeri i reati su cui indaga la Guardia di Finanza, visto che si parla di associazione per delinquere, abuso d’ufficio, corruzione, falso e truffa, ma almeno 2 dei saggi interpellati hanno espresso la loro estraneità ai fatti. De Vergottini, ad esempio, ha affermato di non aver ricevuto né avvisi di garanzia, né avvisi di proroga delle indagini: “Sono fuori ruolo dal 2009 e posso serenamente escludere di aver mai pilotato un concorso o aver avuto un interesse recente in un mio allievo”. Anche Pizzetti, pur sapendo del concorso incriminato, si dichiara estraneo all’avvenimento: “Mai sono intervenuto, né avrei potuto, visto che sono fuori dalle commissioni dal 1998”. Sotto la luce dei riflettori 10 concorsi universitari, dal 2006 al 2011, che evidenzierebbero la presenza di una vera e proprio rete di docenti (con una base forte a Bari) che avrebbero programmato lo svolgimento dei concorsi non evitando scambi di favori e accordi sui risultati finali, come emerso da alcune intercettazioni telefoniche in cui gli indagati avrebbero parlato in codice. Gli avvenimenti sarebbero avvenuti in diverse sedi universitarie italiane, tra cui Roma, Milano, Teramo e, per l’appunto, Bari, città da dove è partita l’inchiesta condotta dai pm Renato Nitti e Francesca Romana Pirrelli. Gli atenei coinvolti sarebbero 8: Bari, Sassari, Trento, Milano Bicocca, Lum, Valle d’Aosta, Roma Tre e Università Europea di Roma. Dalle conversazioni telefoniche sarebbe inoltre emersa l’intenzione da parte di alcuni indagati di voler fare pressioni sull’ex ministro della Pubblica Istruzione Mariastella Gelmini per bloccare la riforma dell’Università (proprio relativamente ai concorsi universitari) poi approvata in via definitiva nel 2010.  

Concorsi truccati: ecco chi sono i 5 saggi di Letta coinvolti

Diamo un’occhiata ai profili biografici dei 5 saggi di Letta coinvolti nell’inchiesta di Bari sui concorsi universitari truccati:

  • Augusto Barbera: nato nel 1938, ha ricoperto per soli 4 giorni il ruolo di ministro per i Rapporti del Parlamento con la Repubblica durante il governo Ciampi nel 1993. Con un passato politico nelle file del PCI prima e del PDS poi, Barbera è anche il direttore della rivista “Quaderni Costituzionali. Rivista italiana di diritto costituzionale”. 
  • Beniamino Caravita di Toritto: nato a Roma nel 1954, nel 1992 diventa Cassazionista e ha insegnato in molte università romane, tra cui la Luiss – Guido Carli, La Sapienza e la telematica Uninettuno. E’ componente del Consiglio di Presidenza della Corte dei Conti. Dal 2000 al 2003 figura tra i membri del consiglio direttivo dell’Associazione Italiana dei Costituzionalisti.
  • Giuseppe De Vergottini: nato a Pisa nel 1936, dal 2006 figura tra i membri del comitato direttivo dell’Associazione Italiana dei Costituzionalisti, per la quale ha svolto anche l’incarico di tesoriere. E’ inoltre il direttore responsabile della rivista “Percorsi Costituzionali”.
  • Carmela Salazar: docente di diritto costituzionale, diritto pubblico comparato e diritto regionale all’Università Mediterranea di Reggio Calabria, specializzata in temi come magistratura, giustizia costituzionale, diritto regionale e diritti fondamentali.
  • Lorenza Violini: nata a Varese nel 1955, specializzata in diritti regionali e diritto costituzionale europeo, ha studiato molto all’estero, principalmente in Germania e negli Stati Uniti. Membro dell’Associazione Italiana dei Costituzionalisti.

 

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Argomenti: Politica

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