Concessionari auto in crisi nera: a rischio 150mila posti di lavoro e vendite a picco

L'Ecobonus si sarebbe rivelato come una scelta sbagliata andando a penalizzare quei veicoli che avevano bisogno di una vera spinta.

di , pubblicato il
crisi settore auto

Il mercato delle auto è in crisi da tempo e nonostante gli incentivi stanziati dal Governo, il settore delle automobili non riesce a tornare ai livelli pre-covid. Si rischia il collasso e persino migliaia di posti di lavoro. 

Secondo Federauto Confcommercio, che ha lanciato l’allarme, nonostante le vendite sembrano essersi leggermente riprese, il mercato delle auto sta ancora soffrendo e i concessionari rischiano grosso.

Si rischia il collasso, colpa anche degli incentivi

In particolare, a causa del lockdown e la crisi economica che ne è scaturita, molti concessionari hanno subito un drastico calo delle vendite fino al 60% in meno rispetto allo scorso anno. Se la situazione non migliorerà, per molti di loro la chiusura potrebbe davvero essere all’orizzonte. A rimetterci saranno, ovviamente, i lavoratori, che rischiano l’occupazione. Si parla di 150mila posti di lavoro. Secondo i rappresentati di Federauto, infatti, parte della colpa è degli incentivi. L’Ecobonus si sarebbe rivelato come una scelta sbagliata andando a penalizzare quei veicoli che avevano bisogno di una vera spinta. Secondo Filena Esposito di Federauto Campania: “Gli incentivi sono stati insufficienti, calcolati peraltro senza tener conto del fatto che l’Italia dispone del parco circolante più vecchio d’Europa con un’età media per auto di circa dodici anni. Un vero e proprio flop per tutti. Concessionari e utenti”.

Dirottare gli incentivi per le auto elettriche verso quelle tradizionali

In particolare, il Governo avrebbe deciso di stanziare più incentivi per le auto elettriche, che però rappresentano solo il 2% del mercato in quanto ancora troppo costose e non facili da gestire. Secondo i rappresentanti, poi, la politica green messa in atto non avrebbe detto che i veicoli diesel euro 6 sono meno inquinanti rispetto a quelli tradizionali.

Per salvare i concessionari, e in parte i posti di lavoro, una soluzione potrebbe essere quella di dirottare gli incentivi per le auto elettriche e ibride verso altri tipi di auto.

Leggi anche: Il diesel costerà quanto la benzina? L’indiscrezione che fa tremare gli automobilisti

[email protected]

Argomenti: ,