Conad e Auchan, cambiamento al via con apertura di 4 punti vendita: destino sospeso per 12mila lavoratori

Parte la rivoluzione di Conad e Auchan ma è ancora in bilico il destino di 12mila lavoratori.

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Parte la rivoluzione di Conad e Auchan ma è ancora in bilico il destino di 12mila lavoratori.

Entra nel vivo la rivoluzione dei supermercati Auchan acquisiti da Conad con i primi cambi di insegna. Il cambiamento non sta investendo solo i punti vendita ma anche i lavoratori stessi, alcuni dei quali, come avevamo visto in un precedente articolo, non hanno garanzie per il futuro. I sindacati, infatti, pensano che Conad non riuscirà a salvaguardare i livelli occupazionali che finora sono stati garantiti da Auchan. La Filcams sembra altresì convinta che solo una parte della rete vendita ha un futuro e comunque l’occupazione non sembra garantita.

 

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Inizia il cambiamento nei primi 4 punti vendita

Da oggi, intanto, dovrebbero iniziare a cambiare insegna i supermercati Conad a Pontevico e Bovezzo, in provincia di Brescia, a Latina e a Roma. In una nota della cooperativa si legge che “A tutti i lavoratori di questi punti vendita è assicurato il pieno rispetto e l’applicazione di tutte le garanzie e di tutti i diritti applicati ai dipendenti della rete Conad, nel rispetto degli impegni occupazionali assunti nella fase di chiusura delle procedure di acquisizione delle attività del gruppo francese”.

Il cambiamento non avverrà tutto ad ottobre ma andrà avanti fino a febbraio 2020, quando una buona percentuale dei 1600 punti Auchan sparsi in Italia diventeranno Conad. Ad essere esclusi saranno solo i supermercati gestiti da Auchan Retail in Sicilia e i drugstore Lillapois. Per quanto riguarda il cambio di insegna Conad ha assicurato che garantirà “efficienza e modernità” puntando principalmente ai prodotti ai prodotti della filiera agroalimentare nazionale.

I dubbi sui lavoratori

Per quanto riguarda il destino dei 18 mila lavoratori, la Federazione italiana lavoratori commercio, albergo, mensa e servizi ha chiarito che circa 5.700 sono stati inseriti nel passaggio. Restano dunque le incognite per tutti gli altri che potrebbero rischiare il licenziamento da Auchan se Conad non li inserirà nella nuova gestione. Proprio per questo motivo i sindacati Cgil, Cisl e Uil hanno chiesto un incontro con il Ministero dello Sviluppo Economico per avere maggiori chiarimenti in merito alla sorte dei 12mila lavoratori.

 

Un allarme era già stato lanciato da Elvira Miriello, della Filcams Cgil Lombardia secondo cui “Il passaggio dei punti vendita Auchan a Conad a oggi dà garanzie su un terzo dei negozi, cioè 5.700 dei circa 18 mila dipendenti. Mette inoltre a rischio l’indotto, calcolabile in circa 6 mila lavoratori”.

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