Conad-Auchan: sciopero supermercati 23 dicembre, chi rischia ancora

Molti nodi da risolvere, previsto un incontro il 17 dicembre e poi uno sciopero: ancora 6mila dipendenti in bilico.

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Molti nodi da risolvere, previsto un incontro il 17 dicembre e poi uno sciopero: ancora 6mila dipendenti in bilico.

Continua a creare caos il passaggio da Auchan a Conad che ormai sta andando avanti da ottobre, dopo l’annuncio della scorsa estate. Il nodo chiave resta sempre quello degli esuberi e un’incertezza che coinvolge anche la logistica. 

Sciopero dei supermercati il 23 dicembre, ancora 6mila posti a rischio

Le prossime tappe riguardano uno sciopero nazionale che si svolgerà il 23 dicembre ma ancor prima è previsto un incontro al Mise per il 17 dicembre. E’ da ottobre che nei numerosi punti vendita italiani è partito il passaggio da Auchan e Sma al consorzio Conad, un passaggio che non riguarda solo un cambio insegna ma anche profonde incertezze per i dipendenti. L’ultimo incontro con il Mise, infatti, non ha dato i frutti sperati e ancora oggi i lavoratori sono quelli che rischiano di più, senza contare il problema relativo alla sovrapposizione dei punti vendita. Come riporta il sito Today.it, infatti, sono circa 6mila i lavoratori che rischiano il posto. La conferma è arrivata proprio da Alessio Di Labio della Segreteria Nazionale della Filcams Cgil, che alla testata ha confermato che manca ancora un piano occupazionale e che Conad “ha messo sul tavolo un calderone di 6mila esuberi, di cui circa 2.500 dei punti vendita già passati in Conad sarebbero congelati in attesa di verifica e per altri circa 3.000, tra sede, logistica, ipermercati e punti vendita che non passano a Conad“. Secondo Filcams Cgil, l’impresa avrebbe tentato di “pattuire preventivamente la riduzione dell’organico, senza presentare l’impatto degli esuberi sui singoli territori”.

Chi rischia ancora

Il prossimo 17 dicembre, quindi, ci sarà un nuovo incontro al Mise in cui i sindacati chiederanno un piano occupazionale di salvaguardia per evitare scontri.

A rischiare, infatti, non ci sono solo i dipendenti dei supermercati ma anche quelli dei depositi logistici, in particolare quelli di  Truccazzano, Calcinate, Chiari, Fiumicino, Gussago, Grantorto,Osimo, Offagna, Santa Palomba, Melfi e Cagliari. Ad oggi sono ancora 6mila i dipendenti che rischiano di rimanere in mezzo alla strada e le motivazioni, come ha spiegato Vincenzo Dell’Orefice, segretario nazionale della Fisascat Cisl, derivano in parte dalla riduzione di superficie, visto che i supermercati Conad, solitamente, hanno dimensioni più piccole rispetto a quelli Auchan. Dunque 1300 esuberi sono legati alla superficie ridotta mentre per 4700 si parla di costo del lavoro. A rischiare maggiormente sono “quelli impiegati nelle funzioni centrali, gli addetti delle sedi di Rozzano, Osimo, Vicenza e Roma, oltre alle figure che, pur operando all’interno delle strutture amministrative, fanno capo alla sede di Rozzano” ha continuato Dell’Orefice, che ha sottolineato come una parte degli ex dipendenti hanno dato le dimissioni per muoversi da soli verso una soluzione.  Se ne saprà di più il 17 dicembre, dopo l’ennesimo incontro con il Mise mentre il 23 dicembre ci sarà un altro sciopero dei supermercati. 

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