I produttori di petrolio bruceranno oltre $900 miliardi quest’anno

La crisi del petrolio ha sottratto oltre 900 miliardi di dollari ai paesi produttori. Da qui si spiega il pesante deficit delle loro bilance commerciali.

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La crisi del petrolio ha sottratto oltre 900 miliardi di dollari ai paesi produttori. Da qui si spiega il pesante deficit delle loro bilance commerciali.

Per capire l’impatto che la crisi delle quotazioni del petrolio sta avendo sulle bilance commerciali dei paesi produttori, vi forniamo alcuni dati utili, partendo da quelli che si riferiscono agli USA. Lo scorso anno, quando i prezzi iniziarono a contrarsi in piena estate, ogni barile di greggio americano fu venduto a una quotazione media di 92,82 dollari. I consumi si attestarono a una media di 8,6 milioni di barili al giorno, per cui in totale gli introiti per le compagnie petrolifere ammontarono a 193,14 miliardi di dollari. Quest’anno, la musica è cambiata radicalmente. Le quotazioni medie sono precipitate ad oggi a 50,89 dollari al barile, anche se la domanda è nel frattempo cresciuta a circa 9,2 milioni di barili al giorno. Proiettando queste cifre sull’intero 2015, si ottiene che le compagnie americane incasseranno complessivamente 112,5 miliardi, ovvero circa 80 miliardi di dollari in meno di un anno fa.   APPROFONDISCI – https://www.investireoggi.it/economia/petrolio-quotazioni-ancora-sotto-pressione-crisi-simile-a-quella-del-1986/  

Produttori petrolio accusano oltre 900 miliardi di minori ricavi

Al di fuori dell’America, lo scorso anno sono stati consumati quasi 84 milioni di barili al giorno, venduti al prezzo medio di 98,68 dollari per un incasso complessivo di circa 1.980 miliardi di dollari. Quest’anno, la domanda di Brent dovrebbe attestarsi a circa 84,5 milioni di barili al giorno, venduti mediamente a 56,57 dollari, per cui il fatturato scenderebbe a circa 1.145 miliardi, ovvero sarebbe in calo su base annua di circa 840 miliardi. Sommando la contrazione dei ricavi subita dagli USA, si arriverebbe a un calo complessivo di circa 920 miliardi di dollari, una cifra che corrisponde a quasi la metà del pil russo o il doppio di quello norvegese. Si consideri che tra un terzo e il 40% delle perdite afferiscono ai 12 membri dell’OPEC, che avrebbero così accusato minori ricavi per almeno 300 miliardi.

Questi dati, in verità, andrebbero corretti, specie con riferimento agli USA, dove i 2 terzi dei contratti hanno potuto evitare fino al mese scorso i crolli delle quotazioni, grazie al fatto di essere stati stretti prima dello scoppio della crisi delle quotazioni. In sostanza, le compagnie americane si sarebbero messe al sicuro fino ad oggi, continuando a vendere il greggio, in molti casi, ai prezzi più  alti di un anno fa. Tuttavia, non essendo le prospettive incoraggianti, già nei prossimi mesi subiranno certamente gli effetti del tonfo, stimandosi quotazioni sostanzialmente stabili ancora per un bel pò sui livelli attuali.   APPROFONDISCI – https://www.investireoggi.it/economia/la-crisi-del-petrolio-scuote-anche-larabia-saudita-che-disinveste-70-miliardi/  

Scorte USA indicatore delle attese sui prezzi futuri

Non è un caso che le scorte di petrolio siano circa 100 milioni di barili in più della media quinquennale negli USA e ai massimi degli ultimi 80 anni. Una parte della produzione, infatti, viene accantonata per rivenderla in tempi migliori, quando i prezzi saranno verosimilmente cresciuti. Ecco, appunto, che il livello delle scorte USA è diventato in sé un indicatore del grado di fiducia dei produttori sulle prospettive a breve e medio termine del mercato. Letto al contrario, quanto riportato sopra suggerisce che i consumatori di tutto il pianeta, compresi quelli degli stessi paesi produttori, hanno guadagnato oltre 900 miliardi di dollari, o meglio, li hanno risparmiati in termini di minore costo del carburante alla pompa e di una bolletta energetica più bassa per uso domestico e industriale.   APPROFONDISCI – https://www.investireoggi.it/economia/petrolio-quotazioni-verso-i-40-dollari-tra-scorte-usa-export-saudita-e-bassa-crescita/  

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