Complotto della Germania contro i PIIGS? La verità sull’export tedesco

Berlino potrebbe essere posta sotto osservazione. Ma i dati non sarebbero così univoci per l'Eurozona. L'export tedesco verso i Piigs è stabile, ma tedeschi importano di più

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Berlino potrebbe essere posta sotto osservazione. Ma i dati non sarebbero così univoci per l'Eurozona. L'export tedesco verso i Piigs è stabile, ma tedeschi importano di più

La Commissione europea potrebbe decidere domani di mettere sotto osservazione la Germania per il suo eccessivo avanzo delle partite correnti, pari al 7% del pil nel 2012, al 6,6% quest’anno e previsto al 6,4% anche l’anno prossimo, superando così il limite massimo triennale del 6% del pil, previsto dai Trattati.

In sostanza, i tedeschi esportano troppo. L’accusa potrebbe sfociare in una sanzione a carico di Berlino, la quale potrebbe vedersi richiamata formalmente dalla Commissione a ridurre il suo avanzo, aumentando la spesa pubblica o stimolando i consumi privati interni.

E anche in Germania il dibattito si è scatenato, dopo l’atto d’accusa del Tesoro USA, che nel suo rapporto semestrale di due settimane fa sull’economia mondiale e sulle valute aveva bacchettato i tedeschi per esportare troppo e a danno dei vicini dell’Eurozona.

 

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Tuttavia, nonostante i dati siano effettivamente quelli sopra indicati, la situazione è un pò più complessa di quella che si vorrebbe far credere. Perché la Germania esporta sì troppe merci e troppi capitali, rispetto ai Trattati, ma non nell’Eurozona. Secondo i dati della Bundesbank, la banca centrale tedesca, Berlino avrebbe mantenuto costanti le sue esportazioni tra il 2006 e il 2012 verso l’Eurozona a 400 miliardi di euro all’anno, registrando, anzi, un lieve calo verso Italia, Spagna, Portogallo, Grecia e Cipro. A fronte di ciò, registra un aumento delle importazioni dall’Area Euro, pari a 300 miliardi nel 2012.

 

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Quindi, la Germania ha registrato si un surplus commeriale, ma dovuto in grossa parte alle esportazioni extra-Eurozona. Andando a spulciare i dati tra Italia e Germania, ad esempio, si nota che nel triennio 2010-2012, le importazioni di beni tedeschi sono passate da 58,5 ai 55,9 miliardi, mentre le nostre esportazioni verso la Germania sono salite da 41,9 a 49,1 miliardi.

Nella partita Italia-Germania, perdiamo di quasi 7 miliardi di euro, appena più dello 0,4% del pil, ma tre anni fa eravamo in passivo di quasi 17 miliardi, oltre l’1% del pil.

 

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Ora, i tedeschi hanno certamente superato i limiti imposti dai Trattati, ma per avere accresciuto le proprie esportazioni al di fuori dell’Area Euro. Se i conti fossero limitati alla sola Eurozona, Berlino riporterebbe un surplus delle partite correnti di meno del 4% del pil tedesco. Certamente, un aumento della domanda aggregata interna potrebbe stimolare le importazioni di beni italiani, spagnoli, greci, etc. Ma la sensazione è che si stia cercando ai problemi del Sud una soluzione che avrebbe poco a che fare con essi.

Anche quest’anno, i tedeschi avranno risparmiato 180 miliardi di euro, con la difficoltà di non trovare impieghi appropriati, visto che l’economia interna è poco indebitata sia a livello pubblico che privato. Anzi, i conti dello stato dovrebbero chiudere ancora in attivo o, al peggio, in pareggio. Tanto che l’economista Heiner Flassbeck lancia l’allarme e invita il governo federale a fare debiti per dare sfogo a risparmi che altrimenti non potrebbero essere impiegati in alcun modo, visto che i debitori esteri non sarebbero più disponibili e nelle possibilità di indebitarsi ancora di più con i creditori tedeschi.

Attenzione, però, a ritenere che la Germania investa poco o esporti molto perché voglia punire qualcuno. In realtà, l’eccesso di risparmio e la conseguente domanda interna debole sono frutto di un invecchiamento molto forte della popolazione, che spinge a guardare inevitabilmente al futuro con minore slancio e più cautela. I tedeschi invecchiano e meno della metà di loro ha una casa di proprietà. I dati andrebbero visti nel loro insieme. Non esiste un complotto germanico contro i Piigs.

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