Compagnie aeree in crisi: Iata Travel Pass testato da marzo, come funzionerà

Da marzo partono i test del passaporto digitale Iata Travel Pass mentre Ryanair a che fare con grandi perdite economiche.

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Ripresa trasporto aereo

Da marzo dovrebbe iniziare il test dello Iata Travel Pass, l’ormai noto passaporto digitale che dovrebbe consentire di facilitare i viaggi in aereo e quindi contribuire alla riapertura del mercato dei voli. 

Come funzionerà lo Iata Travel Pass

A testare lo Iata Travel Pass saranno prima Singapore Airlines, poi Etihad, Emirates e British Airways, a cui seguiranno le altre compagnie aeree. Se ne parla ormai da mesi e finalmente il test dovrebbe prendere il via da marzo. Come anticipato, lo scopo del passaporto digitale è quello di far ripartire i viaggi in aereo facilitando le partenze. Il passaporto potrà essere usato tramite un’app nella quale saranno salvati tutti i dati sanitari dei passeggeri, tra cui appunto anche vaccini e test anti-covid.

In questo modo si potrà garantire più sicurezza ed evitare di portare con sè documenti fisici. I dati sanitari dei passeggeri saranno caricati direttamente nello Iata Travel Pass, garantendo anche che gli stessi saranno abbinati ai documenti di identità dei passeggeri per evitare l’uso improprio. Una volta in aeroporto, il passeggero potrà mostrare l’app e i dati tramite un codice QR che sarà scansionato dalle autorità. Il lancio è previsto da marzo 2021 su Apple iOS e successivamente su Android. 

Periodo nero per Ryanair

Lo Iata Travel Pass servirà anche per uscire dal periodo nero di cui sono vittime le compagnie aeree. In particolare per Ryanair, che rischia di perdere quasi un miliardo di euro e che nel terzo trimestre del 2020 ha perso già 306 milioni di euro. Perdite che hanno colpito anche altre low cost come Wizz Air e easyJet. Una crisi che dovrebbe continuare anche per i prossimi mesi a causa delle varie incertezze legate alla pandemia, un’incertezza che ha portato alcuni Governi a consigliare, per ora, di non prenotare le vacanze estive.

La stessa Ryanair si è detta poco speranzosa di vedere una ripresa per le vacanze pasquali mentre ora si punta ai mesi estivi, una ripresa che potrebbe attestarsi tra il 50% e il 70%, almeno secondo Michael O’Leary, che alla BBC ha parlato di una ripresa del traffico tra luglio e settembre soprattutto per i voli a corto raggio e verso i paesi mediterranei.

Vedi anche: Voli aerei, Ryanair e le altre compagnie low cost in fuga dall’Italia

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